Vince “Ino”Corona, dramma per Robert Kubica

   Ha poca voglia di sorridere Gioacchino Corona. La gioia per vittoria nella prima gara della stagione è stata cancellata dal terribile incidente di cui è stato vittima Robert Kubica, prima guida nel team Renault in Formula 1. Kubica aveva preso il via a bordo di una Skoda Fabia Super 2000 insieme a Jakub Berger. Dopo pochi chilometri dallo start della prima prova, la vettura affrontando una curva a destra perdeva improvvisamente aderenza urtando violentemente un guardrail. Subito soccorso, Kubica veniva trasportato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove veniva  sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre le fratture agli arti. In seguito alla divulgazione di notizie circa i ritardi dei soccorsi all’equipaggio formato da Robert Kubica e Jakub Gerber gli organizzatori hanno prontamente precisato che: la vettura numero 4 ha preso il via dallo start di inizio prova alle ore  8.29; la segnalazione dell’incidente è giunta allo start alle 8.34; la prima unità di soccorso con a bordo un medico rianimatore è giunta sul posto dell’incidente alle ore 8.39, seguita pochi muniti dopo da una seconda unità; una volta stabilizzato, per Robert Kubica è stato predisposto il trasferimento con elicottero presso l’ospedale Santo Corona di Pietra Ligure. A Robert Kubica, rimasto sette ore sotto i ferri, oltre a ridurre le varie fratture hanno rivascolarizzato la mano destra: i medici si sono detti moderatamente soddisfatti,

 

 

   Come detto l’incidente del giovane campione polacco ha di fatto spento ogni entusiasmo. Corona è stato il più veloce nel terzo e quarto passaggio (il secondo è stato annullato) vincendo questa edizione della Ronde di Andora all’esordio sulla Peugeot 307 wrc insieme a Marco Gagliardi. Alle sue spalle  hanno concluso Franscesco Aragno e Marino Mondino in gara su una Renault Clio Super 1.6 del Rally Club Millesimo. Terza posizione per Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano, al via su una Renault Clio Williams di Scaduta Omologazione, autori di un finale di gara maiuscolo grazie al quale hanno superato Paolo Vigo e Matteo Canobbio, anche loro a bordo di Clio Williams. Al 4° posto assoluto, a soli 5 decimi dal podio, i vincitori della classe R3, Fabrizio Andolfi Junior e Patrizia Boero su una Renault Clio, i quali hanno preceduto la Renault Clio dei lombardi Antonio Spataro e Pietro D’Agostino. Gli imperiesi Riccardo Brugo e Lorena Boero portano la Renault Clio R3 al sesto posto assoluto e alle spalle di Andolfi Junior nella classifica di classe a soli otto decimi da Giuseppe Freguglia e Giuseppe Falzone, l’equipaggio della Curno Racing in gara su una Renault settimi. Nella classe R3 chiudono al 4° posto i genovesi Paolo Tuo e Andrea Canalini conquistando con la Renault Clio l’ottavo posto assoluto a pari merito con i lombardi Diocleziano Toia e Simona Girelli, finiti noni per la discriminante sulla Clio Williams. Decimo posto assoluto finale per i piemontesi Luca Cantamessa e Lisa Bollito fra i favoriti nella sfida in classe Fa7. Hanno concluso la gara 75 dei 115 equipaggi partiti. Classifica finale: 1. Corona – Gagliardi – Peugeot 307 Wrc; 2. Aragno - Mondino – Renault Clio S.1600 a 35”9; 3. Andolfi – Romano – Renault Clio W. a 55”1; 4. Andolfi J -  Boero – Renault Clio R3 a 55”6; 5. Spataro – D’Agostino – Renault Clio a 56”1; 6. Brugo – Boero – Renault Clio R3 a 57”6; 7. Freguglia – Falzone – Renault R3 a 58”4; 8. Tuo – Canalini - Renault Clio R3 a 59”4; 9. Toia – Girelli – Renault Clio W a 59”4; 10. Cantamessa – Bollito – Renault Clio W a 1’00”5. (6 feb.)