Rally della Lanterna ancora stregato Davide Craviotto

   Stenta a riattivarsi il feeling tra Davide Craviotto ed il Rally della Lanterna: anche quest’anno, infatti, la partecipazione del pilota genovese alla “gara di casa” si è tradotta in una pagina amara. In lizza in coppia con Roberto Bancalari ed alla guida di una Citroёn Saxo di classe A6 messagli a disposizione della Jet Motors Team, Davide Craviotto è stato costretto al ritiro a circa un km dalla fine dell’ultima prova speciale per la rottura della pompa della benzina quando occupava la venticinquesima posizione assoluta . “Poteva andare meglio – commenta laconicamente il driver genovese – potevamo uscire dalla ps e raccontare un’altra storia, invece… Mi conforta il fatto che, pur non correndo da un anno, come pilota, e per giunta quarantenne, ho dimostrato di non essere da buttare e di essere ancora in grado di dire qualcosa”. Davide Craviotto analizza la sua gara. “Non conoscevo la Saxo – osserva – e non mi è affatto dispiaciuta, anzi. Visti i tempi messi a segno, direi che sia il sottoscritto che la vettura si sono comportati egregiamente: abbiamo fatto un’ottima gara, guardando la classifica assoluta e non la classe A6, dove dopo appena due prove avevamo circa 2’ di vantaggio sull’avversario. Di più proprio non potevamo fare: purtroppo la sorte ci ha girato le spalle e ci resta il rammarico di un ritiro un po’ beffardo. Ora aspettiamo che venga ultimata la C2 R2 Max, per poter fare qualche test: nel frattempo, ci dedichiamo a rendere la Saxo ancor più competitiva”. (15 giu.)