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Sanremo Rally Storico: soddisfazioni per l’officina savonese Ratto

E’ stato un Rally Sanremo ricco di soddisfazioni per Roberto Ratto e il suo staff che, alla gara ligure hanno assistito le vetture di quattro clienti sportivi. Oramai non è più una novità vedere ben piazzata la Lancia Fulvia HF 1.6 Gruppo 4 di Fabrizio e Vanni Vaccani sempre più a proprio agio con la vettura che da quando viene seguita dall’officina savonese riescono a sfruttare al meglio; decisamente buono il trentesimo assoluto e mai in discussione la vittoria di classe. Soddisfatti anche gli altri equipaggi che sono stati assistiti nella due giorni sanremese, ai quali si aggiunge lo stupore di Luca Cameirone e Andrea Palanca per l’organizzazione e le cure dedicate alla loro Alfa Romeo Giulia GT Junior Gruppo 2 che hanno portato sino in fondo nonostante le difficili condizioni meteo. Buoni anche i riscontri per Maurizio Cochis e Milva Manganone trentaseiesimi con l’Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2 e per la Fiat 124 Abarth Gruppo 3 di Giovanni Panero e Paola Salsa. Dopo le fatiche per ultimare la Lancia Fulvia che a maggio prenderà parte alla rievocazione della Pechino – Parigi, Roberto Ratto torna a concentrarsi sui rally storici e sulla messa a punto di altre  auto storiche che sempre più numerose arrivano nella sua officina. (10 apr.)

A Sanremo il Rallyclub Sandro Munari brinda al successo di “Pedro”

Dopo tre anni torna a vincere il Sanremo un equipaggio del Rallyclub Sandro Munari. L’inedita accoppiata “Pedro” ed Emanuele Baldaccini su Lancia Rally 037 trionfa grazie ad una gara d’attacco nella prima difficile tappa ed amministrando saggiamente il notevole vantaggio nella seconda. E’ stato davvero un fine settimana memorabile per il Campione Europeo in carica che ha presentato il suo libro “Storico a chi?” poche ore prima di iniziare la splendida gara in coppia con Emanuele Baldaccini e riportare alla vittoria la Lancia Rally 037 a trent’anni esatti dal successo di Markku Alen ed Ilkka Kivimaki. Gran bella gara anche quella di Valter Jensen ed Erik Pedersen che portano la seconda “zero” in quarta posizione assoluta e seconda di Raggruppamento, nonostante una forma influenzale che non ha permesso al pilota norvegese di esprimersi ai massimi livelli. All’arrivo anche la terza Gruppo B torinese, quella affidata ai francesi Christian Perrier e Gerard Bouvet autori di una gara accorta senza prender rischi sugli insidiosi asfalti dell’entroterra imperiese. Buon terzo di classe Giulio Pedretti che finalmente vede il traguardo con la bellissima Fiat 131 Abarth Gruppo 4 in coppia con Davide Rossi. A podio anche la Ford Escort RS Gruppo 2 di Rino Righi e Mauro Iacolutti, secondi di classe. Bravi anche Silvano Pasetto e Giuseppe Morelli a terminare una gara molto difficile pesantemente condizionata, specie nella prima tappa da condizioni meteo proibitive con la Porsche 911 S Gruppo 4: per loro la quarta posizione di classe.

Le note dolenti, purtroppo ci sono anche quelle, vengono dapprima da Serge Cazaux e Vincent Clavier che nel corso della terza speciale toccano duramente l’anteriore della Lancia Rally 037 strappando la ruota sinistra: nessun problema per l’equipaggio. Rammarico per lo stop anzitempo della Porsche 911 RSR 3.0 Gruppo 4 con la quale Oreste Pasetto e Battista Brunetti stavano conducendo una gara maiuscola: conclusa la prima tappa in settima posizione assoluta, ad un solo secondo dal sesto, erano partiti fortissimo nella seconda frazione di gara quando un problema al motore, forse un grippaggio, li ha costretti al ritiro. Hanno comunque dimostrato di esser pronti per inserirsi nei ranghi alti delle classifiche. Li attendiamo all’appello del prossimo Rally Campagnolo. A coronamento degli ottimi risultati è stata anche vinta la Coppa delle Scuderie. (8 apr.)


Ford Escort capricciose per la Zerosette al Sanremo Storico

Una bella prima tappa per i due equipaggi della scuderia cuneese che debbono però fermarsi ad inizio della seconda per problemi meccanici. “Una prima tappa soddisfacente, la seconda invece...” tocca al presidente della Scuderia Zerosette Gianni Craveri analizzare il risultato dei suoi portacolori al Sanremo Rally Storico dello scorso fine settimana che ha visto le due Ford Escort Gruppo 4 di Callum Guy-Carl Williamson e Fulvio Astesana-Claudio Santini arrendersi nelle prime battute della seconda tappa dopo aver lottato per i vertici di categoria nella prima. Una grande prova la stava disputando lo scozzese Callum Guy, al suo esordio con i colori della scuderia cuneese, chiudere la prima tappa al 14° posto assoluto, terzo di Classe 3/D3, dopo aver occupato per metà gara anche la seconda posizione della categoria riservata ai Gruppi 4 fino a 2000 costruiti dal 1977 al 1981. Guy ha subito preso confidenza con le prove speciali del Sanremo presentandosi con un ottimo 17° tempo assoluto nella prova di esordio a Coldirodi. Verso metà gara, nella prova di Vignai, una errata scelta di gomme gli ha fatto perdere la seconda posizione di categoria, non la determinazione, come dimostra l'11° tempo assoluto a Bajardo, ultima prova della giornata e trampolino di lancio per una seconda grande tappa. Purtroppo sabato a Madonna della Neve il cedimento della frizione ha costretto l'equipaggio britannico alla resa. Sfortunata anche la prova di Astesana - Santini. Il pilota di Villafalletto (CN), affiancato dal navigatore di Altare (SV), si stava esprimendo al meglio nella prima tappa con la sua Ford Escort RS, sopratutto quando le condizioni di fondo erano difficili (per lui un 19° tempo assoluto nella complicata speciale di Vignai) e chiudeva la prima tappa al 31° posto, quarto di Classe 3/D3 dimostrando che il periodo di apprendistato con la nervosa berlinetta inglese è finito. Ma sabato mattina, ora di riprendere il via da Piazzale Carlo Dapporto di Sanremo il quattro cilindri della Ford Escort non voleva saperne di andare in moto costringendo i due portacolori della Scuderia Zerosette al ritiro. (8 apr/foto Stefano Romeo)


Sanremo Rally Storico a "Pedro", a Musti la gara del CIR

Il Sanremo Rally Storico 2013 va in archivio riportando nell’Albo d’Oro la prima affermazione di “Pedro” e di una Lancia Rally 037 Gruppo B, e questa è una notizia dal valore “storico” per la gara sanremese, corredata anche dalla vittoria nella relativa Categoria 4 del campionato Europeo. Ma per gli annali del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, la prova d’apertura della serie ACI CASI 2013 saluta la prima affermazione assoluta di Matteo Musti e Claudio Biglieri con la Porsche 911 Sc, una Gruppo 4 del 1981 (3. Raggruppamento). I lombardi si sono prodotti in una prestazione significativa e di livello assoluto soprattutto nella prima tappa, dove erano secondi alle spalle di “Pedro” sino al rocambolesco rallentamento patito nella quinta piesse. Tra nebbia, gomme non adatte ed un animale che gli taglia improvvisamente la strada, Musti esce dall’ultima frazione della prima giornata con un minuto e più di ritardo sul tempo che avrebbe potuto realizzare, scivolando in terza piazza. “Sono ripartito questa mattina con la convinzione di portare a casa un risultato importante ai fini della graduatoria del Tricolore, ho recuperato su Jensen ma sarebbe stato rischioso tentare di tenere il passo di Comas e compromettere il terzo posto assoluto e la leadership nel campionato italiano”.

Effettivamente nella seconda tappa il francese ex pilota di Formula 1 ha fatto il diavolo a quattro con la Lancia Stratos della genovese University Motors, letteralmente incontenibile nella rimonta effettuata dopo aver cambiato ed individuato gli pneumatici giusti per le strade quasi asciutte. Il transalpino è stato il più rapido in tutte quattro le piesse, superando di slancio sia Jensen che Musti, permettendosi di insidiare la prima posizione di “Pedro. Questo non facile Sanremo, influenzato dall’instabilità meteo e dalle mutevoli condizioni delle strade, ha messo in evidenza il sammarinese Giuliano Calzolari, quinto assoluto ma secondo del ranking Tricolore in coppia con Livio Ceci; unico pilota capace di interpretare al meglio la “piccola” Ford Escort Rs MK2 con la guida che era in voga un tempo ormai passato remoto, di “traverso” sempre e comunque, che non gli ha solamente permesso d’essere il più spettacolare ma gli ha anche evitato di cadere nelle trappole del tracciato e scalare posizioni in classifica. “Se corro devo divertirmi, dare il massimo in ogni occasione e questo è l’unico tipo di guida che mi riesce bene. Il Sanremo era una gara nuova per me, dura ma esaltante ed il risultato avrebbe potuto essere ancor migliore se avessi cambiato le gomme, ma con le Dunlop il traverso mi riesce meglio e con queste ho proseguito anche nel finale”.

Sesto è lo svedese Myrsel che ha contenuto il ligure Gabriele “Odeon” Noberasco deluso dal non essere riuscito a sfruttare al meglio le potenzialità della Audi Quattro: il savonese ha però tenuto dietro il bresciano Nicholas Montini, ottavo assoluto e terzo Italiano ma tornato a farsi notare firmando il 2. Raggruppamento con la Porsche 911 Rsr, con la quale ha lasciato intravedere ampio margine di crescita. “Ieri avevo preso un bel ritmo ed ero sicuro che oggi sulle strade asciutte sarebbe stato ancor meglio, ma avevo perso tempo per un falso contatto elettrico e più di tanto non mi è riuscito di fare. Sono comunque contento per come è andata”. Ha sofferto i passaggi nella nebbia invece papà Roberto, ottavo alle spalle di Nicholas, e nel finale di gara si è disunito nel tentativo di attaccare, rimediando una “toccata” al posteriore della sua Porsche 911 Sc. Nell’assoluta del CIR seguono poi Girardo con la Fiat 131 Abarth e Umberto Parisi con la Porsche 911, quindi Maurizio Elia primo di classe 2000 nel 2. Raggruppamento con la Ford Escort Mk1.

Dominatore del 1. raggruppamento è Luigi Zampaglione, il professionista partenopeo residente a Brescia che ha guidato forte la Porsche 911 S evoluta nelle prestazioni, soprattutto nei tratti con scarsa visibilità della prima tappa, contenendo poi gli attacchi di Antonio Parisi e gli strenui tentativi di Luigi Capsoni con la agile ma poco potente Alpine Renault A110 di soli 1300 di cilindrata.

E’ un Sanremo Rally Storico che non vede al traguardo il campione in carica Lucio Da Zanche, fermato dopo la seconda prova da un problema meccanico alla sua Porsche, ma neppure il valtellinese Luigi Marchionni, stoppato anch’egli da una rottura nella prima piesse ed il cuneese Enrico Brazzoli uscito di scena all’inizio della seconda tappa per un’uscita di strada. In bella evidenza nella prima tappa, settimo assoluto, Oreste Pasetto non ha visto il traguardo per rottura del propulsore della Porsche 911 Rs. Classifica finale: 1. Pedro" - Baldaccini (Lancia  Rally 037) in 1h52'44”5; 2. Comas - Paganelli (Lancia Stratos) a 16”; 3. Musti - Biglieri (Porsche 911 SC) a 25”4; 4. Jensen - Pedersen (Lancia  Rally 037) a 45”6; 5. Calzolari - Ceci (Ford Escort RS) a 3'24”5; 6. Myrsell - Junttila (Porsche Carrera RS) a 4'03”8; 7. Noberasco - Michi (Audi Quattro) a 5'37”3; 8. Montini - Ognibene (Porsche 911 RS) a 5'53”2; 9. Montini - Mattanza (Porsche 911 SC) a 5'54”; 10. Girardo - Girardo (Fiat 131 Abarth) a 6'52”4. (7 apr./foto by Bianchi)



Rallyclub Sandro Munari a Sanremo per il riscatto

Otto gli equipaggi del Rallyclub Sandro Munari iscritti al Sanremo Rally Storico. Il Rallyclub scende in forze per cercare di conquistare quella vittoria che sfuggì lo scorso anno: gli occhi saranno puntati innanzitutto su “Pedro” che quel successo lo cercherà fortemente dopo l’ottima prestazione fatta registrare con la Lancia Rally 037 al Rally di Spagna dello scorso mese e sicuramente ci metterà il massimo impegno anche Emanuele Baldaccini che affiancherà per la prima volta il Campione Europeo 2012. Altre tre le berlinette Lancia iscritte coi colori del Rallyclub: quella ammiratissima di Valter Jensen ed Erik Pedersen in livrea Martini, immancabili a Sanremo e le due gestite dall’atelier francese “Milano Racing” affidate ai veloci Serge Cazaux e Vincent Clavier che già lo scorso anno si misero in luce proprio sulle strade imperiesi, la prima, e a Christian Perrier e Gerard Bouvet, la seconda. Tutta da seguire anche la gara del veloce Oreste Pasetto che inizia la rincorsa al Campionato Italiano al volante della Porsche 911 RSR Gruppo 4 e con “Tita” Brunetti alle note; con l’altra 911, la 2.5 S Gruppo 4 si schiera al via il fratello Silvano che sarà navigato da Giuseppe Morelli. Saranno, però, due le coppie di fratelli in gara: oltre ai Pasetto, anche i Pedretti sono al completo visto che anche Giulio prenderà il via con la Fiat 131 Abarth Gruppo 4 e Davide Rossi alle note. L’ottava vettura iscritta alla gara è l’immancabile Ford Escort RS Gruppo 2 di Rino Righi e Mauro Iacolutti già autori di una brillante prestazione lo scorso mese sulle strade del Vallate Aretine. Prima della partenza della gara, precisamente alle ore 11 di venerdì, all’Hotel Royal si terrà un importante evento che coinvolge anche il Rallyclub Sandro Munari: sarà infatti presentato il nuovo libro “Storico a chi” realizzato da Massimo Pedretti e Sergio Remondino: il volume racconta l’emozionante avventura degli uomini che hanno riportato al successo la Lancia Rally 037 nella scorsa stagione. Come oramai da tradizione, sul lungomare sanremese sarà presente l’area hospitality del Rallyclub dove simpatizzanti e sostenitori saranno i benvenuti durante la tre giorni di gara e potranno incontrare “Pedro” al termine della conferenza stampa di presentazione del volume. (03 apr.)