Rally della Lanterna nel segno di Porro - Cargnelutti

L’equipaggio della Bluthunder s’aggiudica la prima gara del TRA con la Ford Focus Wrc. Giacobone e Mometti su Peugeot 207 S2000 sono secondi al traguardo davanti a Signor - Bernardi, terzi con la Skoda Fabia e primi della S2000 tra gli iscritti al TRA. In Gruppo N Laganà - Messina (Mitsubishi Lancer) precedono ad Amorisco – Bailo, i migliori della Suzuki Rally Cup.

E’ mancata la nebbia al Rally della Lanterna, ma pioggia e neve sono puntualmente e copiosamente arrivate a mischiare le carte, confondendo non poco i piloti, mettendo a soqquadro ogni piano studiato durante le ricognizioni effettuate con l’asciutto. Certo, le previsioni avevano annunciato il cambio del meteo, ma nessuno si aspettava che le zone “in quota” del rally fossero realmente interessate da una fitta nevicata. Anche la vittoria di Paolo Porro era prevista ma, a dispetto del maltempo, il comasco è riuscito a superare anche le più svariate difficoltà che ha incontrato sul cammino, diventato infatti vincente. “E’ una delle gare più difficili d’Italia – ha detto Porro all’arrivo - ma bella. Se non la corri più di una volta non puoi andar forte e noi siamo stati bravi a mantenere la calma dopo l’inconveniente dell’appannamento. Iniziare il TRA a Genova mette bene per la stagione”.

Non è mai stato in discussione il primato di Porro, neppure quando un’infiltrazione d’acqua nell’abitacolo della Focus ha infatti causato il repentino appannamento del parabrezza anteriore, costringendolo a rallentare vistosamente la sua corsa, sperperando così il 1’30 di vantaggio sul secondo. Ha mantenuto la calma Porro, alzato il piede quel tanto che basta per arrivare all’assistenza con ancora quaranta secondi di vantaggio sull’immediato inseguitore; sistemato l’inconveniente, ha mantenuto un ritmo tale da controllare agevolmente gli avversari e tagliare per primo il traguardo di Genova. Tutto sembrerebbe facile, quasi agevole, ma di rivali pronti a fronteggiarlo Porro ne ha avuto più d’uno. Fortuna ha voluto che si siano autoeliminati o autolimitati: Eddie Sciessere è stato fermato da una panne elettrica alla Citroen Xsara quando era a ridosso del leader e mentre Marco Virag si chiamava fuori dalla lotta dopo i primi incontri con la neve, alcuni “temerari” la lotta l’accettavano, lamentando però inconvenienti: chi sbagliava le gomme come nel caso di Giacobone ma riusciva a salire sul podio. “Penso di aver corso bene nella prima parte della gara – ha detto il locale - e salire sul podio per uno come me che corre una volta all’anno ed ha il fiatone a metà della prova lunga vuol dir molto”; chi come Silva andava in testacoda sempre per l’appannamento del vetro anteriore nella sua Ford Focus e poi si ritirava dopo un’uscita di strada quando era secondo assoluto; chi si trovava a mal partito col percorso come Signor e Vellani, che si accontentavano dei sonanti punteggi per la classifica assoluta e di Gruppo. “Quando provavamo il percorso non ci piaceva proprio – ha rilevato Signor all’arrivo - in gara poi ci siamo ricreduti, è un rally anche più impegnativo del Sanremo. Corriamo nella Coppa Michelin, che è concomitante con il TRA, e qui ho trovato un livello molto alto di competitività”.

Ad un minuto dal veneto ha chiuso una gara perfetta e veloce l’emiliano Roberto Vescovi, tornato al volante di una Renault Clio Gima ha sbaragliato il campo tra le vetture R3C, stupendosi egli stesso delle prestazioni d’assoluto che ha saputo realizzare “Davvero non credevo d’essere andato così forte, il passaggio alle Michelin richiede qualche affinamento, perché oggi è andata bene ma sull’asciutto dobbiamo fare ancora esperienza”. Sale sul quinto gradino del podio, chiudendo al terzo posto della S2000, che poi è il secondo ai fini del campionato, l’emiliano Roberto Vellani al volante della Peugeot 207 Power Car avendo corso contratto, sbagliando l’approccio iniziale alla competizione.

Ottavo assoluto, quinto di S2000 ha chiuso Valter Gentilini con la Peugeot 207 della Hawk Racing Club, precedendo il genovese Paolo Tuo, nono assoluto con la Clio, e il barese Franco Laganà. E’ un decimo posto assoluto centrato con la caparbietà che contraddistingue il campione calabro pugliese, ottenuto al volante della Mitsubishi Lancer della Rally Project alla quale ha dovuto adattare l’assetto al repentino peggioramento dello stato delle strade, riuscendo così nel finale a rimontare e far suo il Gruppo N. Al traguardo nel centro di Genova, Laganà ha preceduto Lanza con la Honda Civic e il piemontese Amorisco, ottimo terzo di Gruppo N, con la Suzuki Swift Sport 1600 al volante della quale s’è aggiudicato la quarta tappa della Suzuki Rally Cup, acquisendo la leadership in entrambi i Gironi A e B.

Alle spalle del pilota della Meteco Corse s’è piazzato il biellese Vineis, secondo dopo una gara accorta e per la prima volta corsa sul bagnato, riuscendo a chiudere davanti al bresciano Saresera e al siciliano Denaro, vincitore della Racing Start del trofeo Suzuki.

Classifica finale: 1. Porro - Cargnelutti (Ford Focus Wrc) in 1h26’43”8; 2. Giacobone - Mometti (Peugeot 207 S2000) a 2’00”7; 3. Signor – Bernardi (Skoda Fabia S2000) a 3’02”4; 4. Vescovi – Guzzi (Renault Clio R3C) a 4’09”5; 5. Vellani – Amadori (Peugeot 207 S2000) a 4’51”2 ; 6. Marasso - Canuto (Peugeot 207 S2000) a 5’34”1; 7. Araldo – Boero (Renault Clio S1600) a 6’05”5; 8. Gentilini – Marchi (Peugeot 207 S2000) a 6’14”7; 9. Tuo – Bonato (Renault Clio S1600) a 7’00”; 10. Laganà – Messina (Mitsubishi Lancer Evo X) a 10’00”1. (26 mag./nelle foto: Porro e Giacobone)