2° Eco Rallye: Sanremo si colora di verde arcobaleno

Un timido tentativo lo scorso anno. Un convincente impegno in questa stagione. L’Eco Rallye Sanremo è diventato uno dei pilastri della due giorni agonistica che vedrà dal 30 marzo al 1 aprile poco meno di duecento equipaggi competere a vario titolo sulle strade della Riviera di Ponente. La seconda edizione dell’Eco Rallye sarà valida per il Campionato Italiano Energie Rinnovabili e Alternative Regolarità e per l’Electric and New Energy Championship promosso dalla FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile. Si svolgerà con la formula di gara di regolarità e vedrà al via vetture ecologiche suddivise in due categorie che seguiranno un percorso solo leggermente diverso: le vetture elettriche, che percorreranno 310 chilometri, e quelle ibride e GPL che dovranno invece affrontare 322 chilometri. Nelle loro due giornate di gara gli equipaggi si sfideranno su nove prove a media (tratti di strada chiusi al traffico con traguardo finale segreto, fatto che obbliga i concorrenti a mantenere rigidamente la stessa media per tutto il percorso, affrontando sempre alla stessa velocità salite e discese, accelerando in curva e rallentando nei rettilinei), oltre a 15 Controlli Orari che diventano 18 per le vetture ibride e GPL.

 

Il programma prevede le verifiche sportive (presso il Palafiori) e tecniche (Piazzale Adolfo Rava) per giovedì 30 marzo (dalle ore 14.30 alle 19.00) e venerdì 31 marzo (dalle 9.00 alle 11.30), La partenza della gara avverrà venerdì 31 marzo alle ore 14,37 da Via Adolfo Rava (Vecchia Stazione) a Sanremo con arrivo in pedana in Piazzale Adolfo Rava alle 14,36 di sabato 1 aprile. Nella tappa di venerdì i concorrenti affronteranno un doppio passaggio sulle prove di San Romolo, Semoigo e Bignone, prima di tornare alle 20,56 in Piazza Cesare Battisti a Sanremo per il riposo notturno. Sabato si parte alle 11,30 con un lungo trasferimento sino ad Albenga, per poi tornare indietro con le Prove di Precisione di Caso (San Damiano), Testico (Ginestro-Colle San Bartolomeo) e Colle d’Oggia. Le premiazioni si svolgeranno sabato sera alle ore 21.30 presso il teatro del Casinò di Sanremo che vedrà accumunati in una grande festa i protagonisti delle gare storiche ed ecologiche.

 

La sfida sarà innanzi tutto tecnologica, soprattutto nella categoria delle auto elettriche per le quali è stato predisposto un punto di rifornimento sul lungomare in Piazzale Adolfo Rava. Il confronto sarà serrato fra le berline tedesche BMW i3 e Mercedes Classe A, le agilissime Renault Zoe e l’imponente Tesla S90, tutte auto appositamente studiate per la trazione elettrica, e particolarmente all’avanguardia a livello tecnologico. Nella categoria che raccoglie le vetture ibride e GPL saranno rappresentate fra le ibride la Toyota Auris Hybrid, una vettura che vanta un accurato studio da parte della casa giapponese per ridurre consumi ed emissioni inquinanti, Alfa Romeo Giulietta, Mercedes Classe B e BMW 316. Sarà però una sfida che premierà il concorrente più preciso nelle nove prove a media e che non commetterà errori nei Controlli Orari. Ed ecco allora ecco presentarsi al via specialisti della precisione cronometrica come il torinese Cesare Beltrand, affiancato dalla figlia Irene, o gli spagnoli Jesus Echave - Juan Antonio Delgado e i francesi Frederic Mlynarczyk - Arthur Prusak presenti nella Citta dei Fiori a caccia di punti per il titolo continentale. Non gode dei favori del pronostico Maurizio Verini, campione italiano (1974) ed europeo rally (1975), sicuramente uno dei grandi talenti del rallismo degli anni d’oro ma non proprio a suo agio con la precisione cronometrica. E forse vale poco che Verini abbia scelto come secondo la francese “Biche”, una navigatrice che vanta nel suo palmares due vittorie nei rally mondiali (Montecarlo 1973 sull’Alpine e Tour de Corse 1974 con la Stratos a fianco di Jean Claude Andruet). “Ho disputato sedici volte il Sanremo quando era valido per il mondiale ed anche dopo” afferma convinto il pilota ravennate. “Sono arrivato quattro volte secondo (1973 e 1975 con la 124 Abarth, 1977 e 1978 con la 131 Abarth). Quest’anno vorrei proprio migliorare il mio palmares”. Staremo a vedere. (23 mar.)