54° Rallye Sanremo 2012

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Butterfly Motorsport al “Sanremo” con la Suzuki Swift a GPL

Hanno deciso di presentarsi al  Rally di Sanremo per onorare fino in fondo il Trofeo Suzuki riservato alle Swift e continuare a dimostrare l’alto livello prestazionale e di sicurezza oramai raggiunto dall’alimentazione a GPL. Grazie ad uno “sforzo” collettivo del team, Stéphanie Le Coultre e la ventimigliese  Sonia  Boi parteciperanno con la Suzuki Swift alimentata a GPL della Butterfly Motorsport - BRC Racing Team al prestigioso Rally di Sanremo, considerato dagli addetti ai lavori gara molto impegnativa per equipaggi e vettura. L’obiettivo delle “ragazze terribili” sarà nuovamente il confronto con le auto ad alimentazione “tradizionale”, e daranno per la prima volta un’occhiata alla classifica del Trofeo Suzuki che attualmente le vede in testa nella categoria New Swift N Top.


Sport & solidarietà Butterfly Motorsport incontra la SPES


Butterfly Motorsport dal momento della sua nascita è sempre stata in prima fila, insieme a piloti, navigatori e tecnici a promuovere sponsorizzazioni etiche in favore di associazioni e persone meno fortunate. Anche quest’anno in occasione del Rally di Sanremo, con la collaborazione del BRC Racing Team e del Londra Hotel Sanremo organizzerà un’ incontro con l’associazione Onlus SPES Auser di Ventimiglia, sorta nel 1996 ad opera di alcuni genitori con ragazzi diversamente abili. L’incontro prevede l’avvicinamento dei ragazzi della SPES al mondo dei motori attraverso l’incontro con i piloti, i tecnici e soprattutto l’autovettura da gara che sarà appositamente portata in esposizione presso il Londra Hotel Sanremo. I ragazzi saranno come sempre accompagnati e seguiti da operatori e volontari dei centri di Roverino, Bordighera e Varase. In occasione dell’incontro verranno posizionati sulla vettura da gara, seguendo le indicazioni dei ragazzi, gli adesivi riportanti il logo “SPES NO LIMITS” che li rappresenta. L’incontro avverrà giovedì 11 Ottobre presso il Londra Hotel Sanremo alle h. 11,00. (8 ott.)


Umberto Scandola si gioca tutto al “Sanremo”

Sono complessivamente 89 le iscrizioni pervenute agli organizzatori del Rallye di Sanremo: 54 per l'Intercontinental Rally Challenge e 35 per il “Leggenda”, ossia la gara nazionale valida per il Challenge di Zona 2 e 3, Suzuki Rallye Cup e aperta a vetture moderne e scadute omologazioni.


“Le speranze sono poche, ma noi faremo di tutto per mantenerle in vita. D'altro canto mi rendo conto che la matematica è contro di noi, anche se non ha ancora assegnato il titolo tricolore piloti al mio avversario”. Umberto Scandola si presenta tranquillo all'appuntamento del Rallye di Sanremo 2012. In una stagione in cui è stato l'unico avversario di Paolo Andreucci ha dimostrato concretezza, velocità ed affidabilità “ma anche la nostra Škoda Fabia S2000 ha dimostrato le stesse qualità, permettendoci di concludere sempre a podio le sei gare fin qui disputate. E questo era il nostro obiettivo stagionale. Partiremo a Sanremo con la stessa convinzione e grinta di sempre: dare il massimo per ottenere il miglior risultato possibile”.

Umberto Scandola, che sarà come sempre affiancato dal ligure Guido D'Amore, quest'anno si è impegnato in un confronto con il pilota che nell'ultimo decennio ha praticamente cancellato tutti gli avversari nel cammino tricolore: Paolo Andreucci. “A suo favore giocano l'enorme esperienza accumulata in tanti anni di gare. Anche nelle situazioni più difficili Andreucci sa come sbrogliarsela con il minimo danno. Non per nulla ha vinto sei titoli italiani” sottolinea il non ancora 28enne pilota veronese, ma è soddisfatto della sua annata, che lo ha visto rilanciarsi con un programma ufficiale nel panorama italiano, dopo essere stato l'enfant prodige che avrebbe dovuto diventare la punta di diamante del marchio Abarth nei rally. “Oggi è difficilissimo trovare un volante a livello ufficiale. La crisi economica, che investe in particolar modo il settore auto in Italia, ha fatto sì che gli investimenti delle Case automobilistiche siano sempre più limitati. Mi sembra assurdo, però, che le case investano in altri settori, quando il loro scopo è promozionare e quindi vendere le loro vetture”. Passato il periodo Fiat, superata una fase in cui Umberto Scandola ha collaborato con team privati, ecco nascere lo scorso anno Škoda Italia Motorsport, struttura creata appositamente per far correre e possibilmente vincere la Fabia S2000 e Umberto Scandola. “Škoda si è mossa molto bene per creare questa struttura. Debbo però confessare che come tutti i piloti mi sono occupato pochissimo della gestazione della struttura e del suo sviluppo” racconta quasi intimidito Umberto Scandola. Lui della squadra è il pilota, mentre la parte logistica ed organizzativa è demandata a Riccardo Scandola ed Emanuele Arbetti che hanno come fattivo interlocutore in Škoda Gianluca Fait. “Io posso solo dire che tutto ha funzionato per il meglio nel corso della stagione e siamo pronti ad affrontare il gran finale”. Un gran finale che avrà una prima tappa al Rallye di Sanremo prima dell'ultima gara in Sardegna. E proprio a Sanremo Scandola sarà sotto la lente di ingrandimento di un confronto in più: quello con i partecipanti all'Intercontinental Rally Challenge, dotati della stessa Škoda Fabia S2000, ovvero l'auto da battere nel campionato internazionale. “Non so ancora chi ci sarà a Sanremo, ma i vari Mikkelsen, Hänninen e Kopecký sono tutt'altro che miei avversari: sono soprattutto compagni di squadra. Non dimentichiamoci che il titolo tricolore Costruttori è ancora ampiamente aperto e la Škoda può compiere a Sanremo proprio quel balzo che le permetterebbe di guadagnare il vertice della classifica. Per questo motivo, tutti noi al volante delle Fabia S2000, effettueremo una gara veloce ed intelligente. Anche se è ovvio che siamo piloti, quindi abbiamo una gran voglia di vincere”. (7 ott.)

Il “Sanremo” assegnerà anche la Suzuki Rally Cup

Tutto in una gara. La Suzuki Rally Cup si deciderà al traguardo della 54. edizione del Rally di Sanremo, ultima tappa di un’intensa stagione articolata in sette round, compreso quest’ultimo ligure. Decisivo l’appuntamento programmato per la prossima settimana sulle strade dell’entroterra sanremese lo sarà nella misura in cui sono state avvincenti ed appassionanti le sfide della rincorsa ai titoli. Diciassette sono i concorrenti che nell’anno si confrontati a bordo delle Swift Sport 1600 in versione Gruppo N ed in allestimento Racing Start e, dopo il Rally dell’Appennino Reggiano, prima gara delle due finali, la rosa dei candidati alla corona è aperta a cinque piloti: Damiano Defilippi, Corrado Peloso, Matteo Giordano, Claudio Gubertini e Filippo Visconti. Tanti e tutti, chi più e chi meno, con le aritmetiche probabilità d’affermazione derivanti dal ristretto fazzoletto di quarantasette punti che li comprende; il Rally Sanremo sarà decisivo, destinando al suo vincitore cinquanta punti.  Defilippi, giovane albese portacolori della Meteco Corse attende la gara sanremese dalla posizione di leader della classifica assoluta ma con minor tranquillità rispetto a quella che teoricamente potrebbe avere: il piemontese vede infatti avvicinarsi gli avversari dopo la detrazione di 15 punti dal punteggio conseguito al Rally Appennino Reggiano, in seguito alla sanzione comminatagli dai Commissari Sportivi dopo la lieve irregolarità tecnica della sua vettura riscontrata nel corso delle Verifiche Tecniche d’Ufficio post gara.

Cambiano, quindi, sensibilmente le prospettive di chi rincorre Defilippi. Peloso (nella foto), il “roccioso” aostano che difende i colori della Nordovest Racing, ha dalla sua l’esperienza che potrebbe far la differenza nella tecnica gara imperiese ed ha una sola tattica da adottare: andare all’attacco da subito. La matematica offre alte probabilità anche al cuneese Giordano, con la Swift nei colori Meteco ma in difficoltà ad esprimersi al meglio nella prova emiliana dove è stato costretto a ritiro, l’aritmetica concede ben più di uno spiraglio anche al modenese Gubertini che nella precedente gara di casa al volante della compatta nipponica schierata dalla Millennium Motorsport è riuscito a riportarsi in quota. Sarà una passerella di assoluto rilievo quella che effettuerà il piacentino Filippo Visconti. Autore di una stagione strepitosa al volante di una Swift in versione Racing Start, il pilota della Proracing è quinto della classifica assoluta e leader della categorie riservata alle vetture strettamente di serie. Un primo posto che il lombardo Eugenio Mandelli è nelle condizioni di insidiare partendo alle sue spalle con trentaquattro lunghezze da recuperare con la due ruote motrici nei colori della Valcuvia. Viaggia sulla strada della continua progressione prestazionale la svizzera Stephanie le Coultre, proseguendo nello sviluppo della Swift Sport 1600 della BRC Racing Team ed alimentata a GPL arrivando ad insediarsi al primo posto della graduatoria Swift N Top, precedendo Giordano e l’esperto “Cerutti Gino”. (4 ott.)


Paolo Andreucci: “A Sanremo con un occhio all'Italiano ma...”

Il sei volte campione italiano spera di chiudere i giochi per il CIR nella Città dei Fiori. Annuncia una gara attenta in ottica campionato italiano, ma se le condizioni lo permetteranno cercherà di dare una graffiata anche ai protagonisti dell'IRC

“È un Campionato Italiano ricco di colpi di scena, staremo a vedere” Paolo Andreucci si lascia alle spalle le delicate situazioni del precedente Rally San Martino di Castrozza e guarda al 54° Rallye di Sanremo con la massima attenzione. “Potrebbe essere la gara decisiva per il CIR, a patto che io stia davanti a Scandola” commenta il pilota garfagnino dopo aver fatto un po' di conteggi matematici. In questo momento Andreucci ha 14 punti di vantaggio su Scandola e, per i giochi di punteggi e scarti, chiudendo davanti al veronese sarebbe campione assoluto. “Al Sanremo il pilota della Škoda sarà un osso duro, perché è una gara in cui ha sempre fatto bene. In ottica Campionato Italiano Rally dobbiamo considerare anche Giandomenico Basso, che va forte ovunque, specie a Sanremo”. Andreucci ed Anna Andreussi sono andati via dalla Città dei Fiori con il sorriso sulle labbra. “Nel 2009 finimmo quinti assoluti, ma fu il trampolino di lancio per il successo nel tricolore; nel 2010 vincemmo io ed Anna e festeggiammo sulla pedana del lungomare Italo Calvino vittoria di gara e titolo italiano. Lo scorso anno, non essendo il Sanremo valido per il CIR, l'ho visto da spettatore”.

Una gara che si presenta dal doppio volto per il sei volte campione italiano. “In effetti dover correre con la mente puntata verso il campionato italiano mi impedisce di tenere troppo in considerazione le vicende della classifica assoluta di gara. E ciò mi dispiace. Sarebbe bello poterci confrontare con i protagonisti dell'IRC. Quest'anno al Targa Florio (altra gara italiana valevole sia per l'Intercontinental Rally Challenge sia per il CIR) siamo stati rallentati da piccoli problemini alla nostra Peugeot 207 S2000, e nel 2009 era troppo importante raccogliere punti pesanti per l'italiano. Sicché in entrambi i casi non siamo riusciti a vivere un confronto vero”. Un confronto che però Andreucci non disdegnerebbe se la situazione glielo consentisse. “La Peugeot 207 S2000 è una vettura sicuramente più datata rispetto alla concorrenza, ma Peugeot ha sempre lavorato per ottenere il massimo della competitività. Il Sanremo presenterà anche una sfida interna al marchio Peugeot. Hanno già confermato la presenza alla gara italiana Craig Breen, che torna dopo l'incidente al targa Florio, ed Harry Hunt, che compie il grande salto nel S2000. Staremo a vedere come la vettura di Peugeot Italia, curata da Racing Lions, si comporterà nei confronti di quelle ufficiali di Peugeot Sport” commenta con un tono assolutamente fiducioso Andreucci.

Per quanto riguarda il Sanremo, il leader del Campionato Italiano Rally è sereno. “Una gran bella gara, organizzata al meglio. Personalmente non amo troppo la lunga prova in notturna di 44 chilometri che da Coldirodi arriva sino al Monte Bignone. Credo che le prove con la luce diurna siano migliori sia per lo spettacolo, il pubblico riesce a vedere perfettamente le vetture e le traiettorie dei piloti, sia per la sicurezza. Di notte, anche per un servizio di sicurezza imponente come quello del Sanremo, si presentano maggiori problematiche. Però c'è chi fra il pubblico subisce il fascino delle sciabolate dei fari alla luce delle stelle, ed allora ben venga la prova Ronde di venerdì sera. D'altro canto il rally si disputa in gran parte di giorno: nove prove su dieci sono alla luce del sole, come 160 dei 204 chilometri di percorso. Io, come sempre, ho preparato la gara nel migliore dei modi. E poi, vinca il migliore” che sicuramente in cuor suo spera che sia l'equipaggio Andreucci - Andreussi.

La situazione in classifica: Paolo Andreucci conduce la graduatoria con 126 punti, seguito da Umberto Scandola a quota 112 e Giandomenico Basso a quota 63, ormai matematicamente fuori dai giochi per il titolo. Il regolamento del CIR prevede che vengano conteggiati sette risultati utili su otto gare. Sia Andreucci, sia Scandola hanno ottenuto punti in tutte le gare fin qui disputate ed hanno come peggior risultato un terzo posto che vale 15 punti. Nel caso Andreucci arrivi prima di Scandola aumenterebbe il suo vantaggio di 14 rendendo vano qualsiasi risultato del veronese al successivo Costa Smeralda. Infatti, anche se il pilota della Peugeot non ottenesse punti nella gara sarda, Scandola potrebbe al massimo migliorare il suo “score” in classifica di dieci punti, non sufficienti per raggiungere Andreucci, che così otterrebbe il suo settimo titolo nazionale. (3 ott)


Rallye di Sanremo, una gara dal triplo confronto

Ad una decina di giorni dall'apertura delle iscrizioni, avvenuta il 18 settembre, si preannuncia un autunno caldo nella Riviera dei Fiori, terra che per una settimana ospiterà gli equipaggi partecipanti al 54° Rallye di Sanremo (8-12 ottobre), gara valida per l'Intercontinental Rally Challenge, per l'European Rally Championship South-West e, naturalmente, per il Campionato Italiano Rally. Anche se è ancora troppo presto per fare previsioni del tempo, sicuramente la gara ligure vedrà i partecipanti ben determinati nella lotta per i vari titoli che li vedono in lizza.  “Principalmente avremo due fronti di confronto - dice Sergio Maiga, a capo dell'imponente organizzazione che cura il rally - da un lato avremo il confronto per il successo nell'Intercontinental Rally Challenge, sia a livello assoluto, sia a livello di varie categorie (Due Ruote Motrici e Campionato Produzione) mentre a specchio avremo il confronto per il Campionato Italiano Rally, anche esso con i vari titoli in palio a cominciare da quello molto acceso per la corona assoluta, oltre che quello Costruttori e Junior”. Parafrasando le informazioni del servizio meteorologico Sergio Maiga aggiunge: “Queste due onde d'urto si confronteranno anche per la classifica assoluta, dando vita ad una competizione incandescente. Abbiamo visto nel passato come i nostri piloti gradiscano poco che i partecipanti all'IRC stiano loro davanti nella gara di casa, mentre gli stranieri vogliono assolutamente dimostrare, come hanno fatto in gran parte delle gare IRC, che loro sono assolutamente più bravi e veloci dei piloti locali. Insomma tutti correranno con un occhio alla classifica di campionato cui stanno puntando, ed un altro all'assoluta, perché vincere a Sanremo è un risultato che vale una stagione”.

Non solo, ma vi sono ancora parecchie situazioni da dirimere anche negli accesi trofei di marca che saranno presenti al Sanremo. Ad esempio il Trofeo Twingo R2: Gordini affronterà la sua quinta ed ultima gara al Sanremo e qui si dovrà decidere non solo il vincitore assoluto (con quattro piloti ancora matematicamente in lotta per la corona finale), ma anche l'Under 25, con i primi due classificati divisi da appena quattro punti.  Anche la Suzuki Rally Cup 2012 ha come ultimo palcoscenico di stagione il Rallye di Sanremo, seconda delle due finali che mettono a confronto i migliori dei due Gironi, rally che sarà quindi determinante per l'equipaggio che calzerà la corona del titolo della casa di Hamamatsu. Il Citroën DS3R3 Racing Trophy ha scelto Sanremo come ultima sua apparizione di stagione in sostituzione del Rally di Azzano, e sarà una gara particolarmente pesante ai fini del punteggio perché avrà coefficiente doppio. Considerando che la pattuglia dei candidati alla vittoria è raccolta in una manciata di punti si può ben capire quanto i concorrenti del Trofeo francese partano ben determinati verso il successo.

Il 54° Rallye di Sanremo sarà la dodicesima e penultima prova dell'IRC e potrà essere decisiva nella lotta per lo scettro del campionato Intercontinentale fra i piloti della Škoda, Andreas Mikkelsen e Juho Hanninen. La gara della Riviera dei Fiori sarà invece la quarta ed ultima gara della serie regionale del Campionato Europeo. Il Campionato Italiano Rally vivrà a Sanremo il settimo dei suoi otto appuntamenti e potrebbe incoronare, in quell'occasione il vincitore della sfida che vede contrapposti il sette volte campione italiano Paolo Andreucci affiancato da Anna Andreussi (Peugeot 207 S2000) ed il veronese Umberto Scandola con il ligure Guido D'Amore alle note (Škoda Fabia S2000).

Il 54° Rallye Sanremo ricalcherà nel format l'edizione precedente con sede di partenza ed arrivo, parchi assistenza e riordini a Sanremo, quattro prove speciali nella prima tappa, e sei nella seconda per un totale di 204,00 chilometri cronometrati. Tutte le informazioni sul 54° Rallye Sanremo sono reperibili su http://www.acisanremo.it/rallysanremo/. (28 set.)