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56° Rallye Sanremo: il "re" è Umberto Scandola

Umberto Scandola e Guido D’Amore, Skoda Fabia (nella foto), sono i vincitori della 56esima edizione del Rallye Sanremo, gara valevole per il Campionato Italiano Rally e per lo European Rally Trophy. Scandola-D’Amore hanno preceduto sul traguardo di Sanremo il 24 enne siciliano Andrea Nucita, affiancato da Giuseppe Princiotto, Peugeot 207 S2000, autore di una gara particolarmente attenta e veloce, con la soddisfazione di staccare il miglior tempo in due delle ultime prove. Terza piazza per la Mitsubishi Lancer EVO X di Andrea Perego - Daniele De Luis, capaci di superare difficili momenti ad inizio gara, quando hanno rotto lo scarico e si sono ritrovati con l’abitacolo pieno di fumo. Quarta piazza per il savonese Fabio Andolfi, con Andrea Casalini, che è il migliore delle Due Ruote Motrici, nonché del Trofeo Clio R3 C, precedendo il piacentino Giacomo Scattolon e Fabio Grimaldi, su Peugeot 208 R2B.


Il successo di Umberto Scandola è arrivato al termine di una gara ricchissima di colpi di scena, cominciati prima ancora che si accendesse il semaforo verde. Allo shake-down di giovedì, il test pre-gara ha visto uscire rovinosamente di strada il francese Bryan Bouffier, uno dei favoriti del rally. Nessun danno per l’equipaggio, ma vettura distrutta ed irrecuperabile per la gara. Al via scatta velocissimo il toscano Paolo Andreucci che si impone nella prima speciale, ma già nella successiva prova un problema meccanico (temperatura dell’acqua alle stelle) lo costringe al ritiro. Prende così il comando delle operazioni Giandomenico Basso, con Lorenzo Granai alle note, che lotta per tutta la prima tappa con un coriaceo Umberto Scandola che si prende pure la soddisfazione di segnare il miglior tempo nella lunghissima Ronde, 38 chilometri, la prova che vale una gara.


La seconda tappa vede Basso immediatamente all’attacco. Il veneto vince le prime due prove del sabato mattina e sembra allungare su Scandola, ma un errore a Mendatica, con conseguente toccata in un muretto costringe al ritiro il trevigiano della Ford. Scandola passa la comando e controlla nelle prove successive Nucita, velocissimo, ma attento a non commettere errori che comprometterebbero la sua gara.


Successo nei vari Trofei per i quali il Sanremo era valido di Andrea Carella nel Twingo, capace di rimontare l’inizialmente fuggitivo Luca Panzani, a corto di gomme nel finale; Fabrizio Andolfi è il vincitore in souplesse del Trofeo Clio R3 di cui ha preso il comando al termine della prima tappa a seguito del ritiro di Giò Dipalma per panne elettrica e di Ivan Ferrarotti, protagonista di una toccata nella Ronde. Alex Vittalini non ha avuto avversari nel Citroen Racing Trophy, che ha dominato fin dalla prima prova concludendo con largo margine sull’ucraino Dmytro Radzvil. Giacomo Scattolon ha vinto la classifica del Campionato Italiano Produzione, dopo aver battagliato per tutta la prima tappa con Stefano Albertini, uscito rovinosamente di strada quasi al termine della Ronde notturna di giovedì sera. Infine il cuneese Michele Tassone si è importo nel Trofeo Suzuki con la sua Swift a GPL, prendendo il comando ad inizio seconda tappa, dopo aver impiegato la prima per trovare il giusto assetto, prima di cominciare l’attacco. Dei 41 verificati sono 21 i concorrenti che assaporano la felicità di transitare sulla pedana di arrivo di Via Adolfo Rava, fra i quali l’equipaggio femminile formata da Federica Lio e Serena Giuliano, con la piccola Fiat Seicento (Racing for Genova Slalom Division).

 

Classifica finale: 1. Scandola - D'Amore (Skoda Fabia) in 2:35'40.3; 2. Nucita - Princiotto (Peugeot 207) a 47.8; 3. Perego - De Luis (Mitsubishi Evo X) a 9'11.2; 4. Andolfi - Casalini (Renault New Clio) a 9'56.2; 5. Scattolon - Grimaldi (Peugeot 208) a 10'34.0; 6. Michelini - Angilletta (Citroen Ds3) a 11'01.8; 7. Vittalini - Tavecchio (Citroen Ds3) a 11'13.9; 8. Carella - Bracchi (Renault Twingo) a 11'43.6; 9. Panzani - Baldacci (Renault Twingo) a 11'54.4; 10. Gasperetti - Ferrari (Renault Twingo R2) a 12'05.8. (5 apr.)


Il 56° Rallye Sanremo pronto al via

La gara è valida come seconda prova del CIR e per il Trofeo European Rally. Colpo di scena nello shakedown: Bryan Bouffier, uno tra i favoriti, è finito fuori strada danneggiando la sua Peugeot 207 Rally.

Domani - venerdì 4 aprile – alle 15.00 scatterà il 56° Rallye Sanremo, seconda gara del Campionato Italiano Rally 2014 e prova dell’ European Rally Trophy. Una gara bella, organizzata dall’Automobile Club di Saremo, una gara difficile, caratterizzata subito nella giornata di oggi, dedicata in gran parte alle prove con le vetture da gara, da un colpo di scena  estremamente importante. Nello shakedown infatti il francese Bryan Bouffier, uno dei favoriti della vigilia, è uscito rovinosamente di strada, senza conseguenze per l’equipaggio, riducendo malissimo la sua Peugeot 207 Super 2000. I suoi meccanici lavoreranno tutta la notte per cercare di far partire il pilota transalpino, l’unico sulla carta a poter contrastare i protagonisti del Cir. Per la vittoria in gara e per la conquista dei punti pesanti per il tricolore sono in gara il veneto Giandomenico Basso, con la Ford Fiesta R5 alimentata a GPL, il veronese Umberto Scandola, con la sua Skoda Fabia Super 2000, il toscano Paolo Andreucci, con la bella ma ancora acerba Peugeot 208 R5 T16 (nella foto), e il siciliano Andrea Nucita, Peugeot 207 Super 2000, entrato di forza nel lotto dei favoriti dopo la sua bella gara nella prova di apertura della serie, svoltasi al Ciocco. Con loro a pensare in grande anche il bergamasco Alessandro Perico, alla ricerca di una pronta ripresa dopo il ritiro immediato nel rally dl Ciocco, e il lucchese Rudy Michelini, che porta al debutto mondiale la nuovissima Citroen Ds3 R5, vettura dalle potenzialità assolutamente imprevedibili.


La classica sanremese sarà anche la seconda prova del Campionato Italiano Rally Produzione. Favoriti d’obbligo sono il reggiano Ivan Ferrarotti, vincitore al Ciocco, il savonese Fabrizio Andofi Junior, entrambi su Renault New Clio R3 protagonisti anche dell’omonimo trofeo monomarca, ed il comasco Alex Vittalini Citroen Ds3, protagonista del Citroen Racing Trophy. Da seguire, anche le prove del giovane Giuseppe De Palma, anche lui alla guida di una Renault Clio R3. Per quanto riguarda Campionato Italiano Junior la battaglia sarà tra le Peugeot 208 R2 del bresciano Stefano Albertini, Peugeot Junior Rally Team, del veneto Giacomo Scattolon, e la Renault Twingo R2 del toscano Luca Panzani, quest’ultimo al comando della classifica del trofeo Twingo R2 Top. Le piccole ma grintose Suzuki Swift saranno poi le protagoniste del monomarca Suzuki Rally Trophy e del Trofeo Aci Csai R1 che si correrà all’interno del 6° Rally Sanremo Leggenda.


Questo il programma: Partenza domani, Venerdì 4 aprile ore 15.00 da Sanremo dal Piazzale Adolfo Rava, davanti alla Ex-stazione ferroviaria. In programma sei prove speciali pari a 103.42 chilometri. Tra queste tutte le classicissime della corsa come Vignai, da percorrersi due volte,  Apricale , Bivio Coldirodi e Bignone. In chiusura di tappa, la lunghissima e durissima prova notturna, denominata Ronde, di 38.65 chilometri. Sabato, infine seconda tappa con partenza alle ore 7.30 ed arrivo in Piazzale Adolfo Rava alle 19.54. In programma altre sei prove speciali pari a 121 chilometri cronometrati.Tra le iniziative di ACI Sport da seguire le tre Dirette Streaming in programma venerdì 4 , la prima alle 15.50 e la seconda alle 17.20 rispettivamente da fine prima e quarta prova, e la terza da Piazza Borea D’Olmo a Sanremo prevista per le 12.45. (3 apr.)


Al "Sanremo" sfida Andreucci - Basso con Bouffier terzo incomodo?

La ruota della roulette offre trentasei numeri possibilmente vincenti. La 56esima del Rallye Sanremo ha un minor numero di pretendenti. Ma neanche troppi. Infatti sono decisamente numerosi gli equipaggi che puntano a salire sul gradino più alto della pedana di arrivo posta sabato pomeriggio, 5 aprile, in Piazzale Adolfo Rava a Sanremo. A cominciare da quel Bryan Bouffier, velocissimo francese che ha nel suo ricco palmares una vittoria  a Montecarlo (2011), un successo al Tour de Corse del 2013 e tre titoli nazionali polacchi. Ma gli manca il Sanremo, gara in cui ha sfiorato lo scorso anno un successo clamoroso, ma meritato, perso a causa di due piccoli errori. Sulla sua strada il francese troverà nuovamente Giandomenico Basso (Ford Fiesta R5 alimentata a GPL) che, con una quarta vittoria, diventerebbe il recordman di successi al Sanremo. Il veneto di Cavaso del Tomba è galvanizzato dalla vittoria nella prima gara di Campionato Italiano Rally al Ciocco e sicuramente vorrà proseguire la striscia vincente degli ultimi due anni. Paolo Andreucci perse l'edizione 2013 per una di quelle toccate talmente rare che fanno notizia più dei successi del garfagnino. Andreucci avrà a disposizione la nuova Peugeot 208 T16 R5 che ha portato all'esordio mondiale al Rally del Ciocco, gara nella quale si sono manifestati problemi di adattamento della nuova arma del “Leone” che probabilmente sono stati ridotti, se non cancellati, nei test nell’entroterra ligure.


La grande novità del 56° Rallye Sanremo riguarda la presenza della Citroën DS3 R5 che per la prima volta al mondo affronterà le prove speciali di un rally. La nuova Citroën DS3 R5 sarà affidata al toscano Rudy Michelini, uno dei più esperti piloti privati del Campionato Italiano. Al via del Sanremo 2014 ci saranno anche altri due vincitori della gara ligure: Luca Rossetti (vincitore nel 2007) che avrà a disposizione una Renault Clio R3, con cui non potrà sicuramente puntare al successo assoluto, ma sarà la pietra di paragone dei partecipanti alla Renault Clio R3 ed Alessandro Perico (Peugeot 207 S2000) l'ultimo privato a vincere un “Sanremo” (2006). Punta decisamente al primo successo nel Rallye Sanremo Umberto Scandola, pilota ufficiale del team Škoda, campione italiano in carica, secondo al recente rally “Il Ciocco”, ed ansioso di riscattare la deludente prestazione della scorsa edizione.

Da seguire le prestazioni del 24enne siciliano Andrea Nucita (Peugeot 207 S2000, nella foto) che al Ciocco ha fatto faville viaggiando costantemente in seconda posizione assoluta, prima di essere costretto al ritiro per un principio d'incendio; ambiziosa la gara anche di Andrea Perego, sempre velocissimo con la Mitsubishi Lancer EVO X, e quella del valdostano Elwis Chentre, che torna a Sanremo con la Peugeot 207 S2000. Molto interessante anche la lotta per il Campionato Italiano Junior, riservato ai giovani piloti Under 28 che vede al vertice le due Peugeot 208 R2B del pavese Giacomo Scattolon che al Ciocco ha avuto la meglio sul pilota ufficiale di Peugeot Italia Stefano Albertini. I tifosi liguri punteranno le loro “fiche” sopratutto sull'imperiese Danilo Ameglio, affiancato da Massimo Marinotto, che si prepara ad una gara da protagonista con la sua Peugeot 206 S1600 (Racing for Genova), e sull' “enfant prodige” savonese Fabio Andolfi, un giovanissimo che ha già dato spettacolo nelle scorse edizioni del Sanremo.

Il 56° Rallye Sanremo è anche una tappa importante del Trofeo Clio R3 che vedrà schierati alla partenza sette equipaggi con in testa l'emiliano Ivan Ferrarotti che dovrà difendersi principalmente dagli attacchi del savonese Fabrizio Andolfi Jr (fratello di Fabio); al via anche tre concorrenti del Citroën DS3 R3 Trophy, la cui classifica è guidata da Alex Vittalini, e del Trofeo Twingo i cui otto concorrenti tenteranno di scalzare dalla vetta della classifica Luca Panzani. In totale sono 43 gli equipaggi iscritti alla gara valida per il Campionato Italiano Rally, il Trofeo Rally Nazionale e per lo European Rally Trophy fra i quali anche l'equipaggio ucraino formato da Dmytro Radzivil e Paulo Kononov, Citroën DS3 R3 e le immancabili, a Sanremo, Federica Lio - Serena Giuliano (Racing for Genova Slalom Division) che chiuderanno il serpentone con la loro Seicento Kit. (2 apr.)


Racing for Genova e RfG Slalom Division al Rallye Sanremo con quattro equipaggi

Saranno sei, complessivamente, le vetture che le scuderie Racing for Genova e Racing for Genova Slalom Division schiereranno al Rally Sanremo: di queste, quattro saranno in lizza per la gara valida per Campionato Italiano Rally e per l'European Rally Trophy internazionale mentre le altre due parteciperanno al "Sanremo Leggenda". La gara internazionale vedrà dunque al via, con i colori della Racing for Genova gli equipaggi composti da Danilo Ameglio - Massimo Marinotto (Peugeot 206 S1600, nella foto), Roberto ed Antonio Annovi  e Sergio Morabito - Tania Galvan, entrambi su Renault Clio Rs  N3, oltre alle "dame" Federica Lio - Serena Giuliano (Fiat Seicento A0), in gara per la RfG Slalom Division.

Nel "Sanremo Leggenda" la Racing for Genova punterà tutto su Albino Condrò - Ciro Lamura (Peugeot 205 Gti 1900 A7) mentre Elio Cortese - Domenico Verbicara (Renault Clio A7) non saranno della partita per un improvviso problema di salute del pilota. In questa gara, invece, i riflettori della RfG Slalom Division faranno luce sulla Suzuki Swift degli imperiesi Fabio Fettolini e Nicolò Ventoso che, dopo il positivo esordio stagionale alla Ronde Val Merula, nella gara matuziana debutteranno ufficialmente sia nel trofeo Suzuki che nel trofeo R1. "Quella di Sanremo - osserva Raffaele Caliro, "deus ex machina" dei due sodalizi - è una tappa importante per la nostra attività. Vogliamo, innanzitutto, riscattare la sfortunata partecipazione al 1000 Miglia, dove abbiamo patito gli sfortunati ritiri di Giovanni Ferrando e Paolo Benvenuti, rispettivamente all'ultima ed alla sesta speciale; in secondo luogo, cercheremo piazzamenti di prestigio che, oltre a gratificare il lavoro delle due squadre, fanno sempre bene sia agli equipaggi che all'intero ambiente delle nostre scuderie". (1 apr.)


Il "Sanremo" unisce storico e moderno per rilanciare il sogno europeo

Tira un sospiro di sollievo Sergio Maiga dopo una lunghissima serie di telefonate. “É destino che il Rally di Sanremo resti in forse fino all'ultimo momento. Lo scorso anno avevamo dovuto affrontare una difficilissima situazione economica, quest'anno un conflitto regolamentare sui pneumatici. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta”. Come per l'edizione 2013, anche quella 2014 del Rallye Sanremo è rimasta in bilico fin quasi al termine delle iscrizioni. Tutto ciò ha probabilmente fatto perdere il sonno a Sergio Maiga, suo grande timoniere, ma non il sorriso e l'aplomb che lo contraddistinguono. "Terminata l'edizione dello scorso anno abbiamo immediatamente analizzato la situazione e messo i punti fermi per l'edizione successiva. La priorità era ridurre le spese per la realizzazione della gara e ciò si poteva ottenere con un pacchetto di iniziative che permettessero un drastico tagli dei costi ed economie di scala”. La prima decisione da attuare era quella di unire rally storico e moderno, la seconda era, dopo essere usciti gioco forza  ed le problematiche economiche dal Campionato Europeo, di approdare allo European Rally Trophy, solo di un gradino meno prestigioso del campionato assoluto, ma decisamente meno dispendioso. “Dovevamo assolutamente rimanere nell'ambito FIA, il prestigio e la storia del Sanremo lo richiedono. E tutto ciò sembrava non presentare problemi fino al momento in cui la CSAI, la federazione italiana che gestisce lo sport automobilistico, ha varato una regola che esclude nelle gare nazionali l'uso della tipologia di gomme previste nelle gare internazionali”. Una bella patata da risolvere a meno di tre settimane dalla partenza della gara da Sanremo. “Ho subito capito che non sarebbe stato possibile ottenere una deroga dalla Federazione Internazionale e così mi sono messo in contatto con i vertici della nostra federazione ed abbiamo rimodellato il regolamento particolare di gara in modo da poter far partecipare tutti i concorrenti, senza infrangere nessuna regola”.


Superata l'impasse delle gomme Sergio Maiga torna volentieri a parlare di questa ricca edizione 2014, in programma da giovedì 3 a sabato 5 aprile. “Era giocoforza unire il Sanremo Rally Storico, giunto alla sua 29esima edizione, al 56° Rallye Sanremo. Così facendo abbiamo realizzato delle notevoli economie di scala su molti aspetti della gara. Essendo lo storico una gara valevole per Campionato Europeo Rally Storici era rigidamente vincolato alla tradizionale data di aprile, sua collocazione fin dalle prime edizioni”. Se lo storico segue il suo ritmo naturale, per il moderno invece c'è stata una vera rincorsa alla confezione della gara, essendo trascorsi meno di sei mesi dall'edizione precedente. “Praticamente il lunedì successivo alla fine dell'edizione 2013 abbiamo cominciato a lavorare per quella del 2014. Le due organizzazioni si sono fuse senza problemi. In realtà i personaggi che lavoravano per lo storico collaboravano anche con il moderno e viceversa” commenta Maiga, che nelle scorse edizione del Rally Storico svolgeva il compito di apripista, oltre a far parte del Comitato Organizzatore. “Diciamo che ora lo staff non dovrà più cambiare casacca da una gara all'altra, perché entrambe le gare sottostanno sotto l'unico ombrello di ACI Sanremo”. Una manifestazione così complessa, che porterà sulla pedana di piazzale Adolfo Rava (nuova denominazione del piazzale antistante alla Vecchia Stazione ferroviaria, che rappresenta un giusto riconoscimento a chi è stato alla guida del Sanremo per trent'anni) 160 equipaggi, presenta difficoltà non indifferenti che devono essere superate con un'attenta pianificazione a tavolino. “La maggiore difficoltà è stata incrociare e sovrapporre la tabella tempi e distanze di quattro gare distinte (il 56° Rallye Sanremo valevole per il Campionato Italiano Rally e lo European Rally Trophy, il 29° Sanremo Rally Storico, valevole per il Campionato Europeo Rally, la Coppa dei Fiori di regolarità, ed il 6° Sanremo Leggenda). Moderne e storiche percorrono le stesse prove speciali, ma si sorpassano e risorpassano in continuazione, offrendo uno spettacolo agli spettatori della gara che dura più di tre ore su ogni tratto del percorso. A questo si è aggiunto il problema della frana della strada da Pigna al Colle Langan. Una strada che verrà riaperta fra parecchio tempo e che ci ha costretti a cambiare il nostro percorso quando mancava un mese al via della gara. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Abbiamo così riscoperto la prova del Colle di Nava, che era un classico del Sanremo mondiale”.

 

Uno dei must del rally di Sanremo è la Ronde che conclude la prima tappa mettendo insieme senza soluzione di continuità le speciali del venerdì pomeriggio. Una prova che non lascia indifferenti avendo parecchi detrattori, ma altrettanti, se non molti di più estimatori. “La Ronde è uno dei punti fermi del Sanremo, un rimanere agganciati al rallysmo dei tempi d'oro senza però essere anacronistici. Dobbiamo affrontare il nodo di Ghimbegna, un vero problema per la sicurezza, ma anche in questa edizione riusciremo a metterla in scena. Riprendiamo la conformazione di sei anni fa, con 'solo' 38 chilometri da percorrere senza interruzioni. Non saranno i 55 chilometri della scorsa edizione, ma non esiste un'altra gara in Italia che abbia una prova speciale di questa lunghezza” afferma orgoglioso Maiga.

 

La prima gara del Campionato Italiano Rally ha visto l'esordio mondiale della Peugeot 208 T16 R5, la nuova arma rallistica del Leone, e soprattutto quello della Fiesta R5 alimentata esclusivamente a GPL e sviluppata dalla BRC Gas Equipment, vincitrice del rally del Ciocco. “Tutti ci chiedono come gestiremo la Fiesta GPL di Basso-Dotta per quanto riguarda i rifornimenti. In realtà la presenza di questa vettura non ci crea il minimo problema perché BRC, come ha già fatto al Ciocco, avrà un proprio mezzo dal quale rifornirà la Fiesta nell'area refuelling, proprio come tutte le altre vetture. Quindi nessun problema, ma solo molta curiosità nel vederla in azione”.


Costantemente proiettato verso il futuro, Sergio Maiga non nasconde il suo desiderio di riportare il Sanremo nel circus europeo. “Ho iscritto il Sanremo a calendario dello European Rally Trophy FIA, nonostante ciò porti pochi vantaggi a livello pratico, perché credo che il Sanremo debba essere una gara di spessore europeo. Sono molto dispiaciuto dal fatto di non vedere quest'anno piloti come Andreas Mikkelsen, Thierry Neuville o Esapekka Lappi che ha fatto furore lo scorso anno. Un gruppo di ragazzini che sono diventati o stanno per diventare protagonisti del mondiale. Ma abbiamo la convinzione di tornare nel grande teatro europeo. E quanto sia importante il Rallye Sanremo” sottolinea convinto Maiga “lo conferma la presenza ormai confermata di un pilota del calibro di Bryan Bouffier, vincitore del Rallye di Montecarlo nel 2011 e del Tour de Corse dello scorso anno, nonché grande protagonista della scorsa edizione del Sanremo (nella foto, di Stefano Romeo). Bouffier, secondo assoluto al Montecarlo di gennaio, ha affermato chiaramente di tornare a Sanremo per vincere e completare il grande slam delle gare del Mediterraneo”. “La collocazione ad aprile ci consente di lavorare con serenità e tranquillità in vista della stesura dei calendari del 2015, cosa invece non fattibile quando eravamo ad ottobre. Ovviamente rimarremo legati alla data di inizio primavera perché è lì che si colloca cronologicamente lo storico. E non dovrebbe essere difficile trovare spazio nella stessa data per il moderno. Un colpetto qua, una spintarella là e riusciremo a trovare spazio fra le altre date del calendario continentale. Un po' come si fa quando si deve parcheggiare un'auto in un parcheggio troppo stretto. Un piccolo appoggio alle vetture che ci stanno vicine, badando di non fare danni. Noi chiederemo alle gare di questo periodo di spostarsi anche solo di pochi giorni ed ecco che avremo nuovamente il nostro Sanremo valido per l'europeo. Ed in questo modo potremo coronare un grande sogno. Avere contemporaneamente tre gare (rally, rally storico, e gara di regolarità) valide per il Campionato Europeo”. (26 mar.)