Craig Breen ed un Rallye Sanremo da ultimo minuto

Una gara decisa all’ultima prova speciale. Basterebbe questo per descrivere il Rallye di Sanremo, dopo due giorni di gara condizionati dal meteo, un continuo alternarsi tra sole e pioggia che ha costretto i team agli straordinari per centrare le gomme e i set-up giusti. Tutto si è deciso sulla PS10 Testico – Colle D’Oggia di 34, 45 km dove Simone Campedelli (Ford Fiesta R5) e Craig Breen (Skoda Fabia R5, ph) si presentavano con un distacco di 10 secondi, e Giandomenico Basso in ogni caso era pronto a rientrare nelle posizioni alte del podio, data la lunghezza della prova. Che è stata vinta dal pilota mondiale irlandese Craig Breen il quale, grazie ad un tempo stratosferico, ha scavalcato Campedelli e conquistato il “Sanremo” 2019. All’arrivo l’irlandese non è riuscito a trattenere le lacrime. Attardato in prova di oltre 4 secondi da Breen, Simone Campedelli chiude secondo la PS10 e secondo nella classifica generale: nulla ha potuto di fronte ad una prestazione veramente al top del pilota irlandese. Terzo di speciale e terzo anche nella generale Giandomenico Basso, che ha chiuso staccato di 33” dal vincitore e di oltre 28” da Campedelli. Palese come abbia difeso il podio dagli inseguitori più che a pensare a improbabili rimonte.


In gara, Simone Campedelli si è mostrato subito in grande forma, sin dalle prime prove, imponendo un grande ritmo agli avversari e allungando in modo prepotente nelle sempre affascinanti prove notturne con la sua Ford Fiesta R5. Un piccolo errore sulla prima prova del secondo giorno faceva allontanare, ma solo in apparenza, il pilota irlandese Craig Breen che, man mano che passavano i km, ha preso sempre più confidenza con le tortuose strade liguri. Breen ha cosi mantenuto un livello costante per tutta la gara facendo elastico con il suo avversario Campedelli, il quale era costretto ad alzare sempre il ritmo. Giandomenico Basso ha cercato di controllare i suoi inseguitori -specialmente Luca Rossetti e Andrea Crugnola - dall’alto della sua terza posizione, pronto ad approfittare della grande battaglia tra i due davanti. Il pilota Citroën non riesce ancora a sfruttare al massimo la nuovissima C3 R5 ma il campionato è ancora lungo e di sicuro sarà di certo un protagonista. Franceschì, giunto quarto, si è dimostrato talentuoso e veloce: il francese ha tenuto un ritmo alto e mostrato maggiore confidenza con il mezzo. (14 apr./testo e ph Nicolas Rettagliati)