L'ultimo scatto di Leonardo D'Angelo

E' deceduto improvvisamente ieri mattina, all'età di 53 anni, presso l'Ospedale Dono Svizzero di Formia dove si trovava dalla sera precedente dopo aver accusato un malore mentre si trovava in un ristorante di Gaeta, Leonardo D'Angelo, fotografo sportivo con oltre 35 anni di attività nel corso dei quali, con la sua inseparabile Nikon, ha fotografato tutto lo sport: dal calcio alla scherma, dalla vela ai rally - la sua inseparabile passione - e all'intero mondo dei motori.


Savonese d'origine, Leonardo D'Angelo aveva rivelato la propria passione già dal 1982, a 16 anni,  quando con una vecchia Kodak scattò le prime foto rivelando una propensione non comune che di lì a breve si trasformò nella sua professione. Non era un semplice fotografo ma un vero e proprio fotoreporter. «Utilizzo la macchina fotografica come un block notes - soleva ripetere di frequente - immagini come appunti per fissare attimi ed emozioni che la memoria col tempo perderebbe».


Nei rally, così come nella altre discipline che seguiva, Leonardo  era considerato quello delle foto impossibili, colui che sapeva cogliere quell'attimo che sfuggiva ai suoi colleghi, tutti bravi e professionali come lui. Affabile, garbato, gentile, sempre disponibile con tutti e, soprattutto, grande professionista, Leonardo lascia la moglie Danila e i figli Niccolò e Lucrezia, aspirante fotografa, che da papà ha appreso la forte passione per il racconto per immagini. Giungano alla sua famiglia le più sentite condoglianze di questo portale. (21 ago/ph Elio Magnano)