Milanoautoclassica, il Salone dell’auto tra passato e presente

Sarà stata la Ferrari 250 GTO da oltre 30 milioni,  le oltre duemila vetture e brand tra i più prestigiosi. Di fatto il Salone Milano AutoClassica, giunto alla settima edizione ha registrato un record di visitatori,  quasi 65mila presenze. Sempre per rimanere in tema di numeri va detto che sono state vendute più della metà delle auto esposte e che ci sono stati 500 media italiani ed esteri accreditati .


I brand ufficialmente presenti sono stati Abarth Classiche, Alfa Romeo Classiche, Fiat Classiche, Lancia Classiche, Bentley, Ferrari Classiche (con la riproduzione dell’officina di Maranello dell’omonimo dipartimento); Infiniti; Maserati; McLaren (con l’anteprima nazionale di 570 Spider); Morgan; Porsche Classic Partner Milano Est; Tesla; Fondazione Fiera Milano e Musei Ferrari.

E non va dimenticato lo show sulla Classic Circuit Arena, un tracciato in asfalto lungo 1.4 km appositamente allestito. Quattro le gare ufficiali che vi hanno avuto luogo: Historic Rally, vinto da “Febis” su Lancia Stratos, l’Historic Speed, vinto da Giorgio Michele Tessore a bordo di Porsche 911 Rsr; Lotus Cup vinta da Jurgen Heidenhofer e l’inedito Corso di Regolarità vinto da Alessandro Traversi , sulla Classic Circuit Arena, sono scesi più di 120 piloti.


Inoltre come contorno alla manifestazione milanese,  massiccia era la presenza di stand dove si potevano trovare ricambi e memorabilia di ogni genere , insomma un vero e proprio luogo di “perdizione“ per gli appassionati del genere.  La particolarità che rende affascinante e fruibile a una vasta cerchia di appassionati è la formula;  unisce sapientemente storia,  tradizione e cultura sino ad arrivare a vetture dei giorni nostri , tre giorni di passione in movimento con vetture leggendarie. Non tutti i giorni infatti si possono vedere Lamborghini Miura , Lancia Stratos in versione stradale Ferrari Dino e centinaia di vetture ottimamente conservate in tutta la loro bellezza.


La regina indiscussa come già accennato era senza dubbio la Ferrari 250 GTO del 1962. Oggi questo meraviglioso esemplare è di proprietà di un facoltoso inglese , la vettura prese parte alla 12 ore di Sebring con i colori della Scuderia NART ( North America Racing Team di Luigi Chinetti). La guidarono grandi piloti uno su tutti Phil Hill. Un’ autentica bellezza che lascia ancora a bocca aperta! (14 dic/Nicolas Rettagliati - ph Christyne Varesano)