Quell'incredibile corsa diventata leggenda

Aveva ragione l’amico Roberto Ratto quando, circa un mese fa, mi donò “L’incredibile corsa”, il libro scritto da Mattia Losi su ispirazione di Ariella Mannucci ed edito da Ephedis, che narra una storia vera diventata leggenda, ossia il successo Sandro Munari e Mario Mannucci al Rallye di Montecarlo del 1972 con la piccola Lancia Fulvia Hf 1600 numero 14. “Vedrai – disse il popolare preparatore savonese – lo leggerai tutto d’un fiato”. Detto e fatto. Solo che il libro l’ho letto due volte: la prima l’ho logicamente divorato; la seconda me lo sono gustato piano piano, riga dopo riga, pagina dopo pagina. Perché – lo confesso – è da lì che, non ancora quindicenne, ho iniziato ad appassionarmi di rally.


Scritto bene, con emozione e partecipazione coinvolgenti, “L’incredibile corsa” è molto più di un libro: è un cammino nello spirito e nel tempo, un’avventura sportiva privata e insieme collettiva che non finisce mai perché alimentata continuamente dal ricordo del popolo dei rally per quell’impresa incredibile ed indelebile, entrata di diritto nella leggenda pochi minuti dopo essersi conclusa. Un libro da comprare ma da non mettere sotto l’albero. Perché, se lo vede qualcuno che se ne intende, se lo porta via. (22 dic./e.bur.)