Rallye Sanremo ancora a Paolo Andreucci e Anna Andreussi

Partiti ieri pomeriggio con il numero uno sulle portiere della sua Peugeot 208 T16, Paolo Andreucci e Anna Andreussi tornano a Sanremo con il numero uno nella classifica assoluta di un rally che hanno condotto al comando dal primo all’ultimo degli oltre 150 km di prove speciali di questa edizione. Per il pilota garfagnino, quella odierna è la quarta vittoria consecutiva sulle strade della riviera del ponente ligure, la sesta in carriera.


Paolo Andreucci e Anna Andreussi vincono con il tempo complessivo di 1h 40’34”7, mettendo la firma su quattro delle dieci prove speciali nella due giorni di gara. Alle loro spalle, a 9”7, si classificano Simone Campedelli e Tania Canton, i più veloci di tutti con la loro Ford Fiesta in quattro prove. Una foratura di uno pneumatico della loro Ford Fiesta nell’ultimo tratto cronometrato, la lunghissima “Testico – Colle d’Oggia” con i suoi 34,45 chilometri, toglie ad Andrea Crugnola e Danilo Fappani la soddisfazione di un terzo posto che, a tre prove dalla fine, sembrava cosa fatta. Sul gradino più basso del podio, a 50”7 dai vincitori, si classificano Umberto Scandola e Guido D’Amore su Ṧkoda Fabia il cui risultato è impreziosito dalla vittoria nella Mini Ronde corsa nella notte. Quarti Andrea Nucita e Marco Vozzo su Hyundai i20 davanti a Nikolay Gryazin e Yaroslav Fedorov su Skoda Fabia.

 

Nei trofei, vittoria di Canzian - Prizzon nel Trofeo Clio R3 Top; Cogni - Zanni sono i più veloci nel Suzuki Rally Trophy e Paris - Benellini si aggiudicano la vittoria nel Trofeo Twingo R1 Top. Rachele Somaschini e Gloria Andreis si impongono con la Peugeot 208 R2B nella classifica femminile. Concludono il 65° Rallye Sanremo 45 dei 57 equipaggi ammessi al via.


Classifica finale: 1. Andreucci - Andreussi (Peugeot 208 T16) in 1:40'34.7; 2. Campedelli - Canton (Ford Fiesta) a 9.7; 3. Scandola  - D'Amore (Ṧkoda Fabia) a 50.7; 4. Nucita - Vozzo (Hyundai I20) a 1'08.6; 5. Gryazin - Fedorov (Skoda Fabia) a 2'58.1; 6. Crugnola - Fappani (Ford Fiesta) a 3'13.8; 7. Scattolon - Zanini (Ṧkoda Fabia) a 4'53.7; 8. Panzani - Pinelli (Ford Fiesta Evo) a 5'11.9; 9. Cortese - Verbicara (Ṧkoda Fabia) a 6'07.5; 10. Gilardoni - Bonato (Ford Fiesta) a 6'14.7. (14 apr./ph by Nicolas Rettagliati)

 


Tutti contro Andreucci al 65° Rallye Sanremo

Saranno oltre 200 gli equipaggi che si sfideranno sulle strade dell’entroterra della Città dei Fiori e di Imperia per il Rally di Sanremo in programma da giovedì 12 a sabato 14 aprile prossimi: di questi ben 160 saranno impegnati fra 65° Rallye Sanremo, 10° Sanremo Leggenda e 33° Sanremo Rally Storico.


La parte del leone, sia come numeri sia come interesse, con 69 equipaggi iscritti lo farà il 65° Rallye Sanremo valido per il Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Rally Asfalto, Campionato Italiano Due Ruote Motrici, Suzuki Rally Trophy, e i due trofei di Casa Renault: Clio R3 Top (da quest’anno aperto anche alle Clio R3T) e Twingo R1 Top. Il numero 1 sulle fiancate lo avrà il “campionissimo” Paolo Andreucci, affiancato da Anna Andreussi, che vanta cinque vittorie assolute al Rallye Sanremo in 23 partecipazione. La coppia “Ucci - Ussi” è anche in testa al CIR avendo vinto con la sua Peugeot 208 T16 la gara di apertura del Campionato. Immediatamente dopo scatterà dalla pedana posta davanti al Casinò il varesino Andrea Crugnola, uomo nuovo della serie, alla sua sesta partecipazione al Sanremo, l’ultima delle quali avvenne nel 2012 quando conquistò il successo nel Trofeo Twingo. Al Sanremo avrà nuovamente al suo fianco l’esperto Danilo Fappani e disporrà della Ford Fiesta R5 con la quale ha conquistato la seconda piazza al Ciocco risultando il più veloce in quattro prove speciali. A seguire un’altra Ford Fiesta R5 nelle mani di Simone Campedelli, da quest’anno affiancato da Tania Canton, terzo classificato al Ciocco, che vanta sei partecipazioni alla gara ligure ed è ansioso di recuperare il terreno perduto al Ciocco nei confronti di Andreucci e riscattare l’uscita di strada della scorsa stagione. Da osservare con particolare attenzione la gara di Umberto Scandola, pilota ufficiale di Škoda Italia Motorsport, che avrà al suo fianco il locale Guido D’Amore e che vanta un netto successo al Sanremo nel 2014 sempre al volante della Škoda Fabia. Anche per Scandola l’imperativo categorico al Sanremo è rientrare nei giochi del CIR dopo l’uscita di strada del Ciocco.


Altri piloti che sperano di veder uscire il loro numero sulla roulette del Sanremo sono Andrea Nucita, particolarmente allenato dopo aver disputato il Tour de Corse nello scorso fine settimana, grande protagonista al Ciocco prima di uscire di strada nel tentativo di recuperare il tempo perso per una foratura. Come in Toscana il pilota siciliano avrà a disposizione una Hyundai i20 e sarà navigato da Marco Vozzo. Proseguendo fra i giovani in cerca di riscatto tenterà di cambiare sorte un altro siciliano, Marco Pollara, quest’anno pilota ufficiale della seconda Peugeot 208 T16 con Giuseppe Princiotto sul sedile di destra. Se al Ciocco il destino non è stato amico, con un ritiro per uscita di strada, Pollara - Princiotto vantano il successo fra gli Junior in entrambe le loro due precedenti esperienze al Sanremo. Da segnalare fra gli iscritti in Classe R5 (ben 17) Rudy Michelini - David Castiglioni, Škoda Fabia R5, quinti nella gara toscana, dove sono stati capaci di essere i più veloci nelle due prove dentro la tenuta del Ciocco; gli esperti Antonio Rusce - Sauro Farnocchia, Ford Fiesta, e giovani in netta fase di crescita quali Luca Panzani - Francesco Pinelli, ottavi al Ciocco con la loro Ford Fiesta, Kevin Gilardoni - Corrado Bonato, ritirati al Ciocco dopo un buon inizio su Ford Fiesta, Giacomo Scattolon - Paolo Zanini all’esordio stagionale nel CIR su Škoda Fabia R5. A dare un tocco di internazionalità provvederà l’equipaggio lettone formato da Nikolay Gryazin - Yaroslav Fedorov, noni assoluti alla loro prima esperienza italiana al Ciocco con la Škoda Fabia R5. In questa categoria avremo al via anche l’equipaggio formato dal monegasco Elio Cortese e dal locale - Domenico Verbicara su Škoda Fabia.


Un solo concorrente in Classe N4 (“Mattonen” - Giulia Taglienti) così come l’esperto savonese Mauro Scotto (17 partecipazioni al Sanremo, tante quante Dario Cerrato) con Nicolò Barla sarà solitario al via in S2000 con una Peugeot 207; in RGT sarà sfida fra la giovane promessa lucchese Christofer Lucchesi, navigato da Massimiliano Bosi, e l’astigiano Alberto Mussa con al suo fianco Sara Cotone: entrambi questi equipaggi avranno a disposizione una Abarth 124 Rally. Particolarmente interessante la sfida fra le vetture di Classe R3 (cinque iscritti) sia aspirate, sia turbo partecipanti al Trofeo Renault Clio R3 Top dove è facile prevedere un duello sul filo dei decimi fra l’esperto Ivan Ferrarotti, con la suo fianco Giò Agnese (dodicesimi assoluti e primi di categoria al Ciocco) e Riccardo Canzian - Andrea Prizzon che in Toscana hanno dato filo da torcere a Ferrarotti prima di compromettere la loro gara con una foratura a cinque prove dalla fine. Gara scuola per il giovane astigiano Emanuele Rosso, affiancato da Andrea Ferrari, arrivato alla Clio R3T dopo aver vinto nel 2017 il Trofeo Twingo, grazie anche alla buona prestazione al Sanremo 2017. Ancora cinque sono gli equipaggi iscritti in Classe R2B dove si rinnoverà la sfida fra le Peugeot 208 di Alessandro Nerobutto - Mattia Menegazzo e Nicola Fiorillo - Jasmine Manfredi, sfida risultata particolarmente avvincente al Ciocco. In questa categoria fa il suo esordio su Peugeot 208 la brianzola Rachele Somaschini, che avrà per la prima volta al suo fianco Gloria Andreis, dopo aver preso parte al Ciocco con una Mini. A bordo di una delle due Clio di Classe S1600 troviamo il secondo equipaggio femminile formato dalla biellese Patrizia Perosino con a destra Veronica Verzoletto.


Sono sette i concorrenti in Classe R1B, sei dei quali iscritti al Suzuki Rally Trophy con Simone Rivia e Nicolò Faettini, dominatori al Ciocco che scenderanno per primi la pedana e dovranno difendersi dagli assalti di Giorgio Cogni - Gabriele Zanni e di Sergio Denaro con a fianco la genovese Marta De Paoli, che hanno occupato i tre grandini del podio di categoria nella gara toscana. Al via con le nuove Swift in versione turbo ci saranno cinque equipaggi, quattro dei quali partecipanti al trofeo indetto dalla Casa giapponese, guidati dal toscano Stefano Martinelli con Sara Baldacci al suo fianco, che in Toscana ha duellato con il savonese Fabio Poggio, con Martina Balducchi, al via immediatamente dopo Martinelli - Baldacci. Particolare interesse, anche se non sono iscritti al trofeo, ci sarà per i locali Nicolò Ventoso - Sonia Boi che avranno tutto il tifo dalla loro parte. A seguire i sei protagonisti del Trofeo Twingo Top guidati dai vincitori del Ciocco Alberto Paris - Sonia Benellini. A scompaginare l’ordine acquisito ci proverà l’esperto savonese Claudio Vallino (14 trofei vinti in carriera, sei partecipazioni la Sanremo, l’ultima nel 2015 quando si impose fra i trofeisti Suzuki) affiancato da Maurizio Vitali. Completano lo schieramento di partenza del 65° Rallye Sanremo la DR1 SR di Marco Limoncelli - Marco Rosso, probabilmente la vettura meno potente di tutto lo schieramento e le sette vetture del Gruppo Produzione fra le quali le due Clio RS della famiglia Annovi (Roberto con Giampaolo Rolandi e il figlio Antonio con Stefania Martini) oltre alla Peugeot 106 di Danilo Ameglio con Massimo Marinotto, che partirà fra gli ultimi, ma sarà molto interessante vedere fin dove risalirà la classifica assoluta.


Il programma del 65° Rallye Sanremo prevede le verifiche sportive e tecniche per giovedì 12 aprile dalle 20.00 alle 23.00 al Palafiori (sportive) ed in Piazzale Adolfo Rava (tecniche). L’adrenalina salirà di livello venerdì 13 aprile quando alle ore 15,36 dal Casinò, cuore della città matuziana, partirà il primo concorrente per dirigersi a Porto Sole, dove alle 15.45 si svolgerà la prova spettacolo su un tracciato di 2,56 km. Effettuato il riordino in Piazza Borea d’Olmo dalle 15,57. I concorrenti transiteranno davanti al Casinò, cuore della città matuziana alle ore 18,57. Subito dopo si accenderà la lunga notte del “Sanremo” con i tradizionali passaggi sulle speciali di Vignai, Bignone e San Romolo, seguiti dalla “Mini Ronde” di 29,12 km da percorrere tutta di un fiato e chiudere la prima giornata appena dopo mezzanotte con la ripetizione di San Romolo. Sabato 14 aprile seconda tappa con le prove di Testico, San Bartolomeo e Colle d’Oggia, riunite nel secondo passaggio in una prova unica lunga 34,45 km, prima dell’arrivo alle ore 19.00 per festeggiare davanti al Casinò il vincitore della 65esima edizione del Rallye Sanremo. In totale il 65° Rallye Sanremo misura 491,25 km di cui 152,2 cronometrati frazionati in dieci prove speciali, sei venerdì 13 e quattro sabato 14 aprile. (10 apr.)


Il 65° Rallye Sanremo ospite dei “gioielli” della Città dei Fiori

Porto Sole e Casinò sono i punti focali dell’edizione 2018 della manifestazione: partenza (venerdì 13 aprile ore 15.36) e l’arrivo (sabato 14 marzo ore 19.00) hanno per palcoscenico il Casinò, mentre Porto Sole ospiterà la prova spettacolo di venerdì (ore 15,45).


“Siamo molto soddisfatti del format che la Federazione ha imposto per le gare del Campionato Italiano Rally 2018”. Sergio Maiga, presidente dell’Automobile Club Ponente Ligure, l’ente organizzatore del 65° Rallye Sanremo, sorride nel presentare la struttura della prossima edizione del rally, in programma dal 12 al 14 aprile prossimi. “La Federazione, per avvicinare le gare alla gente comune, non necessariamente appassionata di rally, da quest’anno ha chiesto agli organizzatori di inserire ad inizio gara una prova spettacolo cittadina. Abbiamo visto il grande successo che l’idea ha riscosso nella prima uscita a Forte dei Marmi e siamo convinti che i medesimi consensi  li  otterremo con la nostra prova spettacolo a Porto Sole venerdì 13 aprile”.


Il Rallye Sanremo vanta, comunque, una solida tradizione di prove spettacolo cittadine, avendo nella sua storia tre edizioni iniziate con le sfide disputate in un’area sterrata in prossimità del mare nella vicina Ospedaletti. “La prima edizione della Prova Spettacolo di Ospedaletti si disputò nel 1989, e fu la speciale di apertura del rally, seguita da altri 33 tratti cronometrati fra l’entroterra ligure e la Toscana che portarono la lunghezza del percorso a 2086 km, 544 dei quali di prove speciali. Altri tempi” commenta oggi Maiga, forse con un pizzico di nostalgia. “Erano gli anni del mondiale ed il Sanremo aveva la peculiarità di presentare sia prove su asfalto sia sterrate. Quello fu anche l’anno delle famose Lancia Delta Martini rosse, unica volta nella storia dei rally che le vetture ufficiali della Casa torinese corsero con quella livrea” ricorda ancora Sergio Maiga. In quell’edizione ad imporsi ad Ospedaletti furono Juha Kankunen (Toyota Celica GT4) e Didier Auriol (Lancia Delta 16V, ph) con il medesimo tempo; alla fine della gara prevalse Miki Biasion (Lancia Delta 16V) per 5” davanti alla vettura gemella di un giovanissimo Alex Fiorio (24 anni) e con 25” su Carlos Sainz (Toyota Celica GT-4). Quello fu il terzo e ultimo trionfo nel Rallye Sanremo di Miki Biasion.


Il successo della speciale di Ospedaletti 1989, con tanto di ripresa in diretta televisiva, convinse Adolfo Rava e il suo staff a replicare la spettacolo l’anno successivo, su un percorso leggermente modificato e ridotto dai 1380 metri del 1989 ai 1260 del 1990. Alla fine della prova furono ben cinque i concorrenti a fermare i cronometri allo stesso secondo (allora non era ancora in uso rilevare il tempo al decimo di secondo) con Carlos Sainz (Toyota GT-4), Markku Alen (Subaru Legacy RS), Juha Kankkunen (Lancia Delta 16V), Malcom Wilson (Ford Sierra Cosworth 4x4), Armin Schwarz (Toyota GT-4) e Gianfranco Cunico (Ford Sierra Cosworth 4x4) appaiati ai vertici della classifica. Alla fine dei 2236 km di gara, frazionati in 35 prove speciali pari 615 km cronometrati, vinse Didier Auriol (Lancia Delta 16V) al primo successo iridato in Italia, per 45” davanti a Juha Kankkunen (Lancia Delta 16V) con Carlos Sainz terzo a 1’45” (Toyota GT-4). Ancora Ospedaletti nel 1991, con lo stesso format dell’anno precedente ed a vincere, questa volta in solitaria, è Didier Auriol, che fa sua anche la gara (con ben 16 successi di speciale) in una tripletta Lancia Delta 16V davanti a Miki Biasion e Dario Cerrato, staccati rispettivamente di 2’50” e 6’41”. Quel Sanremo è l’unico successo stagionale per il pilota francese che conclude il mondiale al terzo posto con la Delta del Jolly Club.


Con l’edizione 1991 finì anche l’epopea delle prove spettacolo ad Ospedaletti, ma la tradizione dei motori da corsa nella città di Sanremo affonda le radici nella notte dei tempi. Non solo con il rally, la cui prima edizione si svolse nel 1928, vittoria del rumeno Ernest Urdareanu (Fiat 520) che bissò il successo l’anno successivo con una Fiat 521, ma anche con un vero e proprio Gran Premio Automobilistico per le vetture monoposto della categoria Voiturettes nel 1937 che vide il successo di Achille Varzi su Maserati. Nel dopoguerra vi furono altre cinque edizioni del Gran Premio Automobilistico di Sanremo (1947-1951), che però si disputarono sul circuito di Ospedaletti. Quei Gran Premi videro la presenza dei più titolati piloti del mondo della Formula 1, anche se la gara non aveva alcuna validità per il mondiale, al punto che nel suo albo d’oro figurano i nomi dei campioni del mondo Juan Manuel Fangio (1949 e 1950) ed Alberto Ascari (1948 e 1951) oltre al francese Yves Giraud - Cabantus primo con la Delahaye 135 nel 1947.


“Al di là dei ricorsi storici - sottolinea ancora Sergio Maiga - è importante portare la gara nei punti turisticamente più importanti di Sanremo, presentare un’immagine di città ospitale, accogliente, ricca di iniziative. Per questo motivo la partenza della gara (alle ore 15,36 di venerdì 13 aprile) verrà data davanti al Casinò, il simbolo più conosciuto della Città dei Fiori, per poi disputare la prova spettacolo a Porto Sole (ore 15,45) uno dei gioielli della nostra città: Porto Sole è nel cuore della città, vicinissimo alla sede strategica del rally a Forte Santa Tecla e al Casinò di Sanremo, conosciuto in tutto il mondo”. (3 apr./ph tratta da Facebook)