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Fiat 500 Club Italia ha rinnovato i propri vertici

Stelio Yannoulis riconfermato presidente per la quinta volta

 

Giornata “clou”, quella di domenica scorsa, per il Fiat 500 Club Italia, il più grande Club di modello al mondo. I soci, con amici e famigliari, sono convenuti a Garlenda (SV) per prendere parte alle votazioni per il rinnovo delle cariche e all’assemblea annuale: si eleggevano il nuovo consiglio direttivo, il collegio dei revisori dei conti e dei probiviri, che rimarranno in carica per il prossimo biennio per amministrare l’associazione e guidare le azioni del futuro, sempre nell’ottica di una costante crescita. Il Fiat 500 Club Italia, fondato nel 1984, grazie alla lungimiranza della direzione, dei fiduciari e di tutti i collaboratori, è divenuto ormai il punto di riferimento numero uno al mondo per la 500, simbolo del miglior Made in Italy e capolavoro dell’ingegneria italiana.


Appassionati provenienti dalla Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Abruzzo, Puglia,  Sicilia, Sardegna, oltre a Costa Azzurra, Principato di Monaco e Città del Vaticano, hanno partecipato all’assemblea e alla tradizionale Festa degli auguri. La riunione, presieduta da Stelio Yannoulis, con l’assistenza di Luca Baldini, si è aperta con i saluti del fondatore Domenico Romano e quelli del vicesindaco di Garlenda, Alessandro Navone. Il presidente ha ringraziato per il supporto ricevuto negli anni del suo scorso mandato, ricordando alcuni eventi fondamentali, come l’ampliamento del Museo, le manifestazioni più importanti e l’andamento delle iscrizioni, in leggero aumento rispetto al 2016, e la stipula di numerose convenzioni a favore dei soci, il tutto reso possibile con la collaborazione dei soci e dalla rete dei fiduciari.


Tra gli argomenti trattati, le molte iniziative solidali, come la ormai tradizionale “Befana al Gaslini” di Genova, e le numerose iniziative benefiche  organizzate dai coordinamenti in tutta Italia. Senza tralasciare l’importanza delle azioni svolte a favore di Unicef, di cui il Fiat 500 Club Italia è Testimonial dal 2011. Il bilancio 2016, esaminato e approvato durante la riunione, ha confermato la solidità dell’organizzazione. Grazie ai mezzi di cui il Club dispone, è stato possibile nel 2017, l’anno del 60° della mitica 500, comunicare con un ampio pubblico: presenze televisive, conferenze di rilievo nazionale oltre alla pubblicazione del volume di Stefania Ponzone e Francesca Caneri, dedicato al Mito della 500, hanno fatto conoscere il Club ad una vasta platea.


Al termine dell’assemblea il presidente del seggio, Antonella Scarpa, ha comunicato i risultati delle votazioni che si erano tenute nel frattempo nei locali della Croce Bianca di Garlenda, attigui al Museo. Per il Collegio dei Probiviri sono stati eletti Alberto Borgini, Domenico Facchini, Federica Gabba, Emiliano Tiseo e Francesco Leonardo D’Albero; per quello dei Revisori dei Conti sono stati nominati Giancarlo Tassistro, Lorenzo Achilli, Alessandro Vinotti, Flavio Austa ed Eugenio Navone; per il Consiglio Direttivo sono stati eletti: Stelio Yannoulis, Carlo Giuliani, Lorenzo Ingrassia, Antonio Bartolini, Antonio Erario, Maurizio Giraldi, Pierluigi Rubeo, Romeo Massimiliano Testa e Cesare Grignani.


Il nuovo consiglio direttivo, in seguito, si è riunito per l’attribuzione delle cariche. Il presidente Stelio Yannoulis di Bologna è stato riconfermato all’unanimità per la quinta volta. La sua rielezione è stata accolta con grande entusiasmo in riconoscimento dei grandi traguardi raggiunti durante la sua presidenza e per la garanzia di continuità. Vicepresidente è stato nominato Antonio Bartolini di Uliveto Terme (PI), che sostituirà il genovese Carlo Giuliani che continuerà a ricoprire la carica di Commissario Tecnico. Il Consiglio ha stabilito inoltre di appoggiare Carlo Giuliani che, forte dell’appoggio anche di altri importanti club italiani, si occuperà dei rapporti con l’ASI (AutomotoClub Storico Italiano). Segretario e vicesegretario sono stati nominati rispettivamente Marco Maglietti di Alassio (SV) e Lorenzo Ingrassia di Marsala (TP). Nella stessa riunione è stato nominato il Comitato Esecutivo nelle persone di Stelio Yannoulis, Antonio Bartolini, Marco Maglietti, Domenico Romano e Alessandro Scarpa. Segretaria è stata riconfermata Marinella Pifferi di Bologna.


Al termine dell’intensa mattinata, come da consuetudine, si è tenuto  - data l’alta affluenza nei locali dell’Ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga - il pranzo degli auguri nel corso del quale soci e simpatizzanti del Club hanno potuto scambiarsi i tradizionali auguri di Natale. Tra i ringraziamenti anche quello del Prof. Pierluigi Bruschettini, primario di neurochirurgia e presidente della Band degli Orsi dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, onorando Luigi Rigolli, Domenico Romano e Giuliano Barsotti, con la nomina di Ambasciatori della Band degli Orsi, per l’impegno dimostrato in questi anni a favore dei piccoli pazienti dell’istituto pediatrico. Anche Giacomo Guerrera, presidente nazionale UNICEF ha dimostrato grande apprezzamento per il lavoro del Club, ricordando ai presenti l’impegno dei soci che hanno collaborato con i comitati provinciali in tutta Italia per diffondere la voce di UNICEF nelle maggiori piazze del Paese. (4 dic.)

 


ACI Storico al centro di Milano AutoClassica

ACI Storico si presenterà a Milano AutoClassica, in programma dal 24 al 26 novembre a Fiera di Milano Rho,  con la coinvolgente rivisitazione della storia, della tradizione e della cultura dell'auto rivolta a tutti gli appassionati e soprattutto ai soci, che godranno di sconti e promozioni a loro riservati. La funzione centrale della Casa degli entusiasti delle vetture storiche, troverà ancor più esaltazione nell'Area Incontri ACI Storico di Milano AutoClassica, il grande spazio dello stand, con un vero e proprio agorà ed un ricco calendario di incontri nel cuore della manifestazione. Lo stand ACI Storico, che si sviluppa su duecento metri quadrati del centralissimo Padiglione 18, è il riferimento per i visitatori del salone meneghino, presentando tutte le eccellenze di Automobile Club Italia, sviluppate per gli appassionati di Heritage.


ACI Global, società multiservizi dedicata anche al mondo dei veicoli storici, presenterà la sua Linea di Servizi "ACI Global Passione d'Epoca". Sara Assicurazioni, la Compagnia Assicuratrice dell‘Automobile Club Italia, avrà uno spazio sullo stand dedicato a Sara Vintage, la polizza assicurativa predisposta per la propria clientela che possiede un veicolo a motore d’epoca. Nell'Area Incontri ACI Storico alle 16.30 di venerdì 24 si svolgerà l'incontro di presentazione di Sara e Aci: passione e impegno al servizio dei collezionisti. Il PRA Pubblico Registro Automobilistico, sarà presente con lo "Sportello decentrato" dell'Area Metropolitana ACI di Milano, con uno spazio dove l'utente può richiedere Visure, Certificazioni, avere  informazioni sul pagamento del bollo delle auto e  registrare trasferimenti di proprietà o qualsiasi altra formalità.


ACI Sport e ACI Storico rinnovano l'appuntamento con il Motorsport nella Classic Circuit Arena. Per i giorni di venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 novembre nella straordinaria area esterna di Milano AutoClassica, sono in programma gare, esibizioni e in collaborazione con il mensile Automobilismo d’Epoca, un Corso di Regolarità per piloti neofiti ed esperti. (22 nov.)

 


Una conferenza sui 60 anni della mitica 500

AISA e Fiat 500 Club Italia presso il Museo dell'Automobile di Torino Sabato 18 Novembre 2017 alle ore 10.00.


Quest'anno è un’importante ricorrenza per la storia dell'automobilismo italiano: la Fiat 500 compie sessant'anni. L'AISA – Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile – dedica a questo rilevante traguardo una Conferenza che si terrà sabato 18 novembre alle ore 10.00 presso il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. L’incontro vuole mettere in evidenza alcuni temi importanti legati allo sviluppo e alla diffusione di una delle automobili più famose di tutti i tempi, dedicando particolare spazio anche agli aspetti di cui si è parlato meno, come la sua presenza nelle corse e le sue interpretazioni da parte dei carrozzieri.

 

L'ingegner Lorenzo Boscarelli, presidente AISA, parlerà del contesto storico e sociale nel quale la 500 è stata concepita; l'intervento dell'architetto Roberto Giolito, responsabile di FCA Heritage, ha per titolo “500 - Back to the future” e racconterà come lo stile della 500 classica è stato reinterpretato nella 500 attuale; l’ingegner Lorenzo Morello dedicherà il proprio intervento agli aspetti tecnici e progettuali; l'architetto Alessandro Sannia offrirà una panoramica sulle numerose e variegate interpretazioni della 500 da parte dei carrozzieri; il dottor Renato Donati parlerà, invece, della presenza della 500 nelle competizioni. Concluderà la Conferenza il dottor Carlo Giuliani, Vice-Presidente del Fiat 500 Club Italia che parlerà de “Il mito della 500”.

 

Alcuni esemplari di Fiat 500 particolarmente significativi saranno esporti in occasione della Conferenza, grazie alla collaborazione del Fiat 500 Club Italia. (15 nov.)


Storia di una Ferrari dal passato sfortunato

La recente presentazione della Mille Miglia 2018, con l'annesso controllo a timbro in Liguria, a Sarzana, ha risvegliato emozioni e ricordi ai fotografi Nicolas Rettagliati e Christyne Varesano, che hanno seguito le ultime edizioni per questo portale.


Una menzione particolare merita la vettura portata in gara da due fratelli provenienti dalla Germania. Si tratta della vettura numero 203 pilotata da Andreas e Nathalie Pohl. La vettura in questione porta il Cavallino Rampante come fregio; è denominata Ferrari 275/340. Come mai ci sono insieme due sigle che identificano due modelli distinti? Facciamo un po’ di chiarezza.


La sigla deriva delle profonde trasformazioni alle quali la vettura fu sottoposta. La 275 è uno dei modelli più rari e ricercati, poiché fu il primo a montare il motore a 12 cilindri ( fu progettata dall’Ingegner Lampredi ) e come gli appassionati ricordano il suono e la grandezza di quel motore fu l’orgoglio di Enzo Ferrari che lo fece montare su i suoi bolidi più belli.


La vettura originale, ossia quella che abbiamo potuto ammirare alla MM 2017, porta stampigliato sullo chassis il numero 030MT. Il numero pari della numerazione indicava sempre una vettura da gara ( ad esempio un numero dispari, 031, indicava invece una vettura stradale ) fu protagonista, quindi, dal 1950 e nei successivi quattro anni, alla vera Mille Miglia. Il motore era lo stesso che veniva montato sulle Formula 1 dell’epoca, tanto è vero che il propulsore fu installato su questa vettura per testarlo in vista del campionato.


La Barchetta venne guidata da due assi del calibro di Alberto Ascari e Gigi Villoresi. Purtroppo alla prima apparizione, nel 1950, i due furono costretti a ritirarsi ( erano primo e secondo, ma per noie meccaniche si dovettero ritirare nei dintorni di Pescara ). Nel 1951 la vettura cambiò motore; la sua cilindrata passò da 3300 cc a 4100cc e il nome del modello venne cambiato in 340 ( è il numero della serie che montava questo motore ). Da qui la doppia denominazione Ferrari 275/340.


Sempre nel 1951 la vettura passò di mano, dalla Scuderia Ferrari a quella del Fratelli Marzotto, i quali la portarono in gara alla MM ’51 ma si ritirò nuovamente dalla corsa bresciana. Ci riprovarono nel 1952, ma fu inutile, ennesimo ritiro. Cosi nel 1954 venne ceduta ad un pilota di nome Angelo Bacchini, il quale non riuscì nemmeno a prendere il via!


Arrivati a questo punto avete un po’ di curiosità sulla sorte della protagonista della storia? La vettura avrà visto il traguardo dell’edizione 2017? La risposta, finalmente, è positiva! I due fratelli hanno portato sul palco della città lombarda questa stupenda vettura, e di sicuro continueranno a gareggiare con essa nonostante il suo passato sportivo un po’ sfortunato. (12 nov./ph Nicolas Rettagliati)


Il fascino della Mille Miglia al Sigurtà

La recente presentazione della Mille Miglia 2018, con l'annesso controllo a timbro in Liguria, a Sarzana, ha risvegliato emozioni e ricordi ai fotografi Nicolas Rettagliati e Christyne Varesano, che hanno seguito le ultime edizioni per questo portale.


E’ stato un giovedì 18 maggio imperdibile per gli appassionati di auto storiche, che hanno potuto godere di un passaggio spettacolare nel cuore di uno dei più importanti parchi d’Europa.

In una fantastica cornice, immersi nel verde e nella natura incontaminata, 440 vetture che hanno partecipato “alla corsa più bella del mondo” sono state le protagoniste indiscusse del Giardino.

Per un giorno i visitatori oltre ad ammirare le forme, i colori e gli odori delle specie di centinaia di fiori, hanno assistito ad un connubio davvero spettacolare: la natura e l’ingegno e l’estro creativo dell’uomo.

Centinaia di auto uniche al mondo che prendono parte ogni anno alla corsa bresciana, gara che unisce i luoghi più belli di mezza Italia, percorrendo un itinerario di 1600 km (che tradotto in miglia dà il nome alla gara ).

Un palcoscenico unico che il mondo ci invidia.


I numeri come sempre da record.

Le 440 vetture sono arrivate da cinque Continenti e trentanove Nazioni.

L’Italia è il Paese più rappresentato con ben 239 presenze; parlando di costruttori i modelli più numerosi parlano ancora una volta la nostra lingua: Alfa Romeo era presente con quaranta modelli, seguita da Lancia e Fiat.

Le vetture iscritte che hanno partecipato a questa Novantesima Rievocazione di quella che fu la mitica Corsa di velocità che prendeva il via all’alba, e la stessa sera era già di ritorno a Brescia, è stata divisa in quattro tappe come ormai di consuetudine.

Enzo Ferrari la definì già dalla prima edizione, nel lontano 1927, “un museo viaggiante unico al mondo”, e sino allo stop definitivo nel 1957 a causa del gravissimo incidente che costò la vita al pilota spagnolo Alfonso De Portago ( e decine di spettatori ) fu considerata la “corsa per eccellenza”.

 

Ritornando alla tappa nel Giardino Sigurtà, la gara ha visto un passaggio non solo simbolico ma una vera e propria frazione cronometrata con tanto di controllo a timbro all’uscita.

Centinaia di persone dotate di macchine fotografiche e perché no anche di semplici “attrezzature” da pic-nic, si sono goduti un giovedì già caldo ma come detto spettacolare.

Le vetture transitavano con lentezza nel lungo giro, tra fontane, aiuole e meravigliosi viali contornati da rose e tulipani.

Anche i prati, sono stati “calpestati” ma ovviamente con opportune accortezze; erano stati attrezzati, infatti, con “rotaie” in gomma traforata che una volta tolta non lasciavano per nulla danneggiato lo stupendo manto verde.

Era entusiasmante per gli spettatori vedere i piloti impegnati in viali strettissimi e tortuosi, con auto diciamo non proprio dotate di servosterzo, ma con ruote enormi e ingombri da camion!!

Ma niente paura con un po’ di attenzione e l’aiuto del calorosissimo pubblico nessun fiore è stato maltrattato. (9 nov.) - ph N. Rettagliati (sx) e C. Varesano (dx)