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Elezioni ASI: confermato il savonese Carlo Giuliani

Si sono svolte le votazioni per rinnovare le cariche dell'AutomotoClub Storico Italiano, al quale il Fiat 500 Club Italia (fondato a Garlenda nel 1984) è federato dal 1990. Alberto Scuro, medico veronese, è stato proclamato presidente per il quadriennio 2019 - 2022. La sua attività all'interno dell'Automoto Storico Italiano vanta una presenza di 8 anni come consigliere e un anno in veste di vice presidente.


La federazione ASI è l'ente di riferimento a livello nazionale per quanto concerne l'automobilismo storico. Riunisce circa 202mila appassionati di veicoli storici e rappresenta istituzionalmente l'Italia presso tutti gli organismi nazionali ed internazionali competenti. L’Ente, statutariamente, sostiene e tutela gli interessi generali della motorizzazione storica italiana, valorizzandone l’importanza culturale, storica e sociale.


Chiamati al voto erano oltre 250 Club. Il neo Consiglio Federale è cosi composto: Antonio Verzera, Agnese Di Matteo, Paolo Pininfarina, Leonardo Greco, Ugo Gambardella, Antonio Traversa, Maurizio Speziali, Francesco Battista, Riccardo Zavatti, Carlo Giuliani, Arcangelo Conserva, Marco Galassi.


Il consigliere e commissario tecnico del Fiat 500 Club Italia Carlo Giuliani (ph), di Savona, socio dal 1990 (tessera 276), viene dunque riconfermato quale membro dell'organo direttivo dell'ASI. “Sarà un periodo di grande rinnovamento – ha osservato Giuliani - lavoreremo con impegno per realizzare gli obiettivi preposti, ovvero, fra le altre cose, promulgare la cultura del motorismo storico, tutelare la circolazione dei mezzi ultraventennali e avvicinare i giovani al mondo dei veicoli d'epoca”. (20 apr.)

 


Il Sanremo storico è… "Lucky"

E’ andato a Luigi Battistoli, alias “Lucky”, in coppia con Fabrizia Pons il 34° Rally Sanremo Storico sulla  Lancia Delta (ph). Per il campione italiano ed europeo di specialità si è trattato di un’importante vittoria dopo una spettacolare battaglia contro Lucio Da Zanche, con la fida Porsche 911 Rsr: il distacco tra i due pretendenti alla vittoria  dopo due giorni di prove è stato di soli 4″7 secondi. Terzo gradino del podio per l’altra Porsche 911 portata in gara da Davide Negri. La gara valeva anche per il secondo atto del TER Historic, la serie europea riservata alle vetture storiche, ed ha visto il successo di Andrea Zivian “zippo” navigato dal genovese Nicola Arena su Audi Quattro. Podio completato da Dino Vacario e dal tedesco Heinz Schewell.


Il vincitore assoluto Lucky  dopo aver vinto la prima speciale, ha messo la firma su altre sette delle undici ps della due giorni di gara. L’ultima, proprio quella finale, i 7,89 km del “Colle d’Oggia”, chiusi in 5’36”7, un solo decimo più veloce di Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, i suoi avversari più temibili. L’equipaggio della Porsche 911, sulla impegnativa decima speciale, la “Testico - San Bartolomeo”, lunga poco più di 25 km, aveva fermato - per la terza volta nell’arco della competizione - il cronometro sul miglior tempo infliggendo a “Lucky” - Pons, secondi, un distacco di 23”3.

 

Un tempo sufficiente a far scendere la distanza che li separava in classifica assoluta da poco meno di 30” a soli 4”6, distacco rimasto praticamente invariato sino a fine gara. La classifica finale, infatti, ha visto Da Zanche - De Luis secondi a 4”7 dai vincitori con Davide Negri terzo a 3’25”7 con la Porsche 911 RS e primo di Raggruppamento 2 davanti a Marco Bertinotti e Andrea Rondi, quarti assoluti, su Porsche 911 SRS. Quinto posto per Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi che, con la loro Porsche 911 SC, hanno conquistato il Raggruppamento 3 precedendo sul traguardo “Zippo” – Arena, che hanno chiuso in sesta posizione.

 

Una Lancia Stratos, quella di Tony Fassina in coppia con Marco Verdelli, si classifica al settimo posto: nell’edizione 1979 al suo fianco c’era Mauro Mannini e la gara, valida per il mondiale, terminò con una vittoria. Alle spalle di Fassina - Verdelli si piazzano Rimoldi - Consiglio, su Porsche SC 3000. Patuzzo - Martini terminano in nona posizione con una Toyota Celica GT. Dino Vicario e Marina Frasson, su Ford Escort RS, chiudono la top ten di questa edizione del Sanremo Rally Storico.

In concomitanza con il Rally di Sanremo, le tortuose strade liguri hanno ospitato una prestigiosa manifestazione, il Lancia Stratos World Meeting, che ha visto la partenza di un nutrito gruppo di berlinette torinesi tra le quali la mitica Stratos con i colori Alitalia di Sandro Munari, un vero gioiello da vedere ma soprattutto sentire!

 

Maurizio Vellano e Giovanni Molina, con la loro Audi 80, primi a partire sulle prove di precisione, sono stati anche i primi a salire sul podio della 33^ Coppa dei Fiori. Seconda piazza per Alexia Giugni e Caterina Leva, a bordo della loro Alpine A110, e terzo scalino del podio per  Marco e Riccardo Leva: una lotta in famiglia con questi ultimi che hanno ceduto la seconda posizione nelle ultime battute di gara. (18 apr./testo e ph Nicolas Rettagliati)

 


A Tino Gemme il Circuito Marina Genova Resort

Tino Gemme, al volante della sua Lancia Fulvia coupé, si è aggiudicato l’undicesima edizione del Circuito “Marina Genova Resort”, organizzato dal Veteran Car Club Ligure con la collaborazione della Marina Genova Resort e disputato ieri nell’area del porto turistico genovese. Vi hanno partecipato una cinquantina di auto storiche provenienti da tutto il Nord Italia: la competizione di regolarità si è articolata su tre giri suddivisi in due blocchi di prove di precisione per un totale di 39 rilevamenti. Apprezzata la decisione degli organizzatori di rispolverare il tracciato della prima edizione comprendente anche parte della zona sopraelevata. Buona la presenza del pubblico favorita anche dalla temperatura primaverile. Alle spalle del vincitore si sono classificati Formento - Formento su Fiat 127 e Gianni Chiesa su Lotus Cortina. Al quarto e quinto posto si sono piazzati Arturo Bottaro su Mini Cooper e Giuseppe Fasciolo su Alfa Romeo Duetto. Interessante come sempre il parco macchine composto da Lancia Aurelia spider, Mercedes 300 SL, alcune Fiat anteguerra, svariate MG A e B oltre a Porsche 356 ed il consueto manipolo di Giuliette spider e sprint. Presente e schierata alla partenza anche una Vespa “faro basso” del 1951. (14 apr.)

 


 

Ricordando Franco Patria e Leo Cella, due campioni sanremesi

In occasione del Rally Sanremo il gruppo degli ‘Amici della Scuderia delle Palme’ ha deciso di rendere omaggio a due campioni venuti a mancare nel pieno della loro carriera di piloti automobilistici. Sanremesi entrambi, hanno contribuito all’epoca d’oro dell’automobilismo. Erano gli anni ’60 ed i due piloti sanremesi avevano raggiunto il traguardo dell’ufficialità: corridore della squadra corse Abarth Franco Patria, all’Alfa Romeo Leo Cella. Entrambi avevano conquistato il prestigioso Rally dei Fiori, poi divenuto Rally Sanremo. Per ricordarli, domenica 14 aprile, alle ore 14,30, appuntamento al cimitero dell’Armea, presso la tomba di Franco Patria, per proseguire poi per il cimitero di Coldirodi, dove è sepolto Leo Cella. In ognuna delle tre tappe di questo ricordo, in omaggio a questi due campioni di livello internazionale, verrà deposto un mazzo di fiori. Interverranno Amilcare Ballestrieri, Daniele Audetto e Sergio Maiga; attesi tutti gli amici ed appassionati.


Leo Cella (ph, a sx)è il primo italiano ad aver vinto due volte il Rally dei Fiori, nel 1965, con Gamenara sulla Lancia Fulvia 2C, e nel 1966, con Luciano Lombardini sulla Lancia Fulvia Coupé, diventando lo stesso anno campione d'Italia in coppia con Lombardini con la Lancia Fulvia 1,3 HF Coupé. Nel 1966, vince il Rally di San Martino di Castrozza e si aggiudica il Rally della Spagna, sulla sua Fulvia, e termina anche secondo nel Rally dei tre Cîtés, il Monaco – Vienna - Budapest. Nel 1967 terminò 4° nella classifica generale del Rallye Monte-Carlo. Ha anche corso in Formula 3, nel 1964, per la squadra privata Sant Ambroeus su Cooper-BMC, e le 24 ore di Le Mans del 1966 e 1967 su Alpine A210, finendo 9° assoluto, nel 1966 con Henri Grandsire, e 1° nella categoria 1300 cmc. Il 17 febbraio 1968,  sulla pista di Balocco, mentre era alla guida di un prototipo Alfa Romeo 33, perse il controllo della vettura e mori all’età di 30 anni, ponendo fine a una sicura gloriosa carriera.

 

Franco Patria (ph, a dx) nacque il 24 febbraio 1943 a Torino e morì l'11 ottobre 1964 sull'Autodromo di Monthléry, durante la 1000 chilometri di Parigi su Abarth Simca 1300 bialbero, a soli 21 anni: è stato pilota da rally e da pista per l’Abarth. Ha iniziato la sua breve carriera nella scuderia privata Grifone nel 1962, insieme a Leo Cella e Luigi Taramazzo. Vinse nel 1963 il Rally dei Fiori con Giovanni Orengo copilota, su Lancia Flavia; 8 gare dopo firmò per la Lancia, con cui corse all'inizio dell'anno 1963, ma continuò le sue apparizioni in pista con le vetture dello Scorpione (completerà 18 gare per il marchio). L'incidente fatale nel 1964: lo scontro avvenne nel rettilineo principale del circuito de Linas – Montlhéry, con un altro pilota che si stava immettendo nella corsia dei box, e portò oltre alla tragica scomparsa del pilota sanremese, alla morte di Peter Linder e di tre commissari di gara francesi. (11 apr./N. Rettagliati)

 


 


Il mito della Lancia Stratos rivive a Sanremo

Cinque titoli iridati, a 40 anni dall'ultimo successo della "regina dei rally" tornerà a vivere sulle strade del Sanremo il mito della Lancia Stratos. E’ un appuntamento imperdibile quello che si svolgerà dall’11 al 13 aprile prossimi e che farà da contorno al rally di Sanremo e che avrà come protagonista la storica vettura della casa torinese che vinse tre titoli consecutivi nel mondiale rally dal 1974 al 1976 e due titoli piloti nel biennio successivo grazie all'italiano Sandro Munari e al finlandese Markku Alen.


Il mito diventa leggenda - L'appuntamento sarà in concomitanza del Rallye Sanremo 2019, che avrà come evento di contorno il Lancia Stratos World Meeting, organizzato dall'Automobile Club Ponente Ligure e dalla casa editrice Ephedis, autrice dell'opera omnia "Reparto Corse Lancia - Stratos, il mito diventa leggenda".


Il programma - La manifestazione si svolgerà nell'arco di tre giorni, da giovedì 11 aprile a sabato 13. Nella prima giornata è previsto l'arrivo delle vetture che prenderanno posto nel parco chiuso della cittadina ligure mentre, nella successiva, con partenza alle ore 10.30 davanti al Casinò di Sanremo, le vetture faranno da apripista alle tappe della Coppa dei Fiori, 120 km sulle strade tradizionali che prevedono tappe leggendarie come Apricale e Baiardo. Il rientro al parco chiuso è previsto per le 16.00 dello stesso giorno, mentre sabato mattina si partirà alle 9.45 con il clou dello spettacolo previsto per le 11.00, quando è in programma la salita del Colle Langan. Alle ore 12.30 ci sarà il pranzo conclusivo dell'evento presso il ristorante San Romolo.

 

Il precedente - L'ultimo evento in ordine di tempo collegato alla storica vettura italiana andò in scena nel giugno 2016 a Biella, con il World Stratos Meeting (ph). Al raduno parteciparono ben 45 Stratos, che furono esposte in Piazza del Duomo e che percorsero le strade della cittadina piemontese guidate da nomi storici come Sandro Munari, Tony Fassina, Piero Gobbi, Piero Sodano e Gianni Besozzi. Anche allora fu prevista una prova speciale, dal "Rally della Lana", al quale l'evento era collegato.


Le iscrizioni - Per partecipare i moduli sono scaricabili sul sito ufficiale della gara sanremese. I requisiti sono semplici: potranno partecipare a questa esclusiva parata i possessori di Lancia Stratos in regola con l'assicurazione. (31 mar./N. Rettagliati)