Altri articoli...

Pronta la Grande Festa della Fiat 500 storica

Le mitiche “bicilindriche” protagoniste a Garlenda dal 6 all’8 luglio


Dal 6 al 8 luglio si terrà a Garlenda (SV) la 35^ edizione del Meeting più atteso per ogni appassionato della mitica 500 Storica: tre giorni ricchi di incontri culturali, tecnici, escursioni e spettacoli per festeggiare l'auto più amata di sempre della quale il Fiat 500 Club Italia, organizzatore dell'evento, è riferimento a livello mondiale.


Il Fiat 500 Club Italia, ha sede in un piccolo paese dell’entroterra Ligure, Garlenda (SV), conta oltre 21mila soci e sin dal 1984 si occupa a 360 gradi del mondo del "cinquino": dalla cura del veicolo, oggetto vintage mai sorpassato, al suo significato storico e culturale, rappresentante di un periodo, quello del boom economico, al quale gli italiani sono particolarmente legati. Ma anche e soprattutto alle sue connotazioni più recenti, quali auto simbolo del miglior Made in Italy e strumento di aggregazione tra persone di ogni età e luogo. Tra gli oltre 250 eventi organizzati in tal senso ogni anno, il Meeting Internazionale di Garlenda è il più rappresentativo: sono attesi 1.000 equipaggi da tutto il pianeta che giungeranno a Garlenda per festeggiare assieme l’auto più amata di sempre.


Il programma è stato studiato in modo da coinvolgere ampiamente le realtà territoriali tramite escursioni, visite guidate e passeggiate eno-gastronomiche alla scoperta di peculiarità, gusti, panorami e le bellezze dei Borghi più Belli d’Italia.  “La chiave vincente di questa manifestazione è la sinergia tra gli enti coinvolti e l’entusiasmo, indispensabili per creare un’accoglienza adeguata alle aspettative dei 5.000 turisti che il meeting richiama nella Val Lerrone durante il lungo Weekend” spiega il direttore del Meeting Alessandro Scarpa. Sono sempre più numerosi i turisti, molti stranieri, che organizzano le proprie vacanze in Liguria per partecipare alla kermesse.


In quest’ottica, per la prima volta, l’organizzazione ha ampliato la manifestazione creando anche degli eventi “Aspettando il Meeting” a partire da lunedì 5 luglio, portando così l’evento ad una intera settimana. La 500 diventa così simbolo di un turismo di qualità, in stile #SlowDrive, ovvero dotato di quella lentezza e tranquillità necessaria per godersi le splendide opportunità turistiche che il nostro Bel Paese offre. (19 giu.)

 


“Rocchetta Auto-Historic 2018” pronto al via

Tutto è pronto a Rocchetta Ligure per l'ormai tradizionale raduno turistico per auto storiche, in programma domenica prossima, 10 giugno: il “Rocchetta Auto-Historic 2018” - Memorial Luciano Miglioli, aperto a tutte le vetture storiche e vetture sportive di interesse storico, organizzato dalla Pro Loco e dal Comune.


Questo il programma su cui si articolerà la manifestazione, che interesserà la ridente Val Borbera: ore 08:30 iscrizioni, esposizione vetture e caffè in Piazza Regina Margherita a Rocchetta Ligure; ore 10:30 partenza, test di precisione e giro turistico di 20 km; ore 11:00 aperitivo in località Pallavicino presso l’Albergo Ristorante ‘Stevano’; ore 13:00 pranzo in località San Nazzaro presso  l’Albergo Ristorante ‘Bruno’; ore 15:30 premiazioni e saluti.


Al “Rocchetta Auto - Historic 2018” - Memorial Luciano Miglioli saranno ammesse 60 vetture al massimo. Per prenotazioni ed informazioni si può telefonare ai numeri 014390004 e 3406758678 oppure inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (5 giu.)

 


Il rombo dei motori sta per tornare sul Circuito di Ospedaletti

Da venerdì a domenica scatterà la consueta e sempre molto attesa rievocazione storica  del circuito di Sanremo.


Ritorno alle origini

 

Il titolo ”ritorno alle origini” sapendo che si parla del Gran Premio Sanremo – Circuito di Ospedaletti, potrebbe far sognare i tanti. In un tempo non molto lontano, esattamente nel 1972, si correva con auto e moto prestigiose con i migliori piloti del tempo. Il sogno però si avvererà in parte: poiché da venerdì 8 a domenica 10 giugno ecco la rievocazione, ma con tanti motivi d’interesse da non far rimpiangere l’aspetto agonistico. Come ogni volta, questo è il sesto appuntamento, con tante novità, assieme alla conferma del percorso cittadino opportunamente allestito per l’ evento.


Il programma, che torna ad articolarsi nell’arco di tre giorni, non è mai stato così ”ricco” di eventi collaterali. Per la prima volta ci sarà un Concorso di Pittura ”Ri-tratti del Circuito” e l’assegnazione del premio culturale intitolato a ”Augusto Farneti” in riconoscenza per il suo contributo alla ”rinascita” del Circuito. Due momenti nuovi che vanno ad aggiungersi alle cerimonie dei Premi dedicati alla memoria di Roberto Patrignani e di Bruno Mandracci, alla premiazione del concorso ”Fiori e Motori” per le vetrine dei negozi che aderiscono all’iniziativa.


Come sempre ci sarà l’ occasione di incontrare i veri protagonisti di questa stupenda manifestazione ossia piloti, tecnici e personaggi legati al Circuito di Ospedaletti che lo hanno vissuto negli anni ruggenti. Resta invariato il programma dinamico della rievocazione, che anche questa volta ha richiamato quasi 300 collezionisti con le loro moto. Le batterie di prove libere saranno  7 e sfileranno bolidi di diverse categorie dai mezzi 50 di cilindrata sino alle moderne moto da gara.. Le moto iscritte spaziano dai primi anni Venti del secolo scorso sino al 1972, salvo qualche deroga per modelli successivi di grande rilevanza tecnica e storica. A completare il quadro ci sono la grande parata dei Campioni e l’ormai consueta batteria Open, dove molti Campioni di un passato recente si “sfideranno” lungo il percorso emozionante del circuito.


I Campioni del passato, più o meno lontano, sono oltre una quarantina, con in prima fila i tre volte iridati Freddie Spencer, Pier Paolo Bianchi e Eugenio Lazzarini e il due volte campione del mondo Carlos Lavado, ormai protagonisti abituali del Circuito, assieme a Remo Venturi, che a Ospedaletti ha corso la prima volta nel 1954 e nel 1963 ha ottenuto il suo ultimo successo nel Gran Premio Sanremo, all’argentino Benedicto Caldarella, primo nel 1964, per continuare con Gianfranco Bonera, Roberto e Michele Gallina, Piero Giugler e Francesco Curinga.


Non mancano gli ”esordienti”, con gli ex campioni del mondo della Superbike: il francese Raymond Roche, iridato nel 1990, e lo spagnolo Carlos Checa, titolato nel 2011, l’italiano Paolo Casoli, campione del mondo Supersport nel 1997, il transalpino Regis Laconi, secondo nel mondiale Superbike nel 2004, il due volte tricolore Superbike Marco Borciani e Michele Pirro autentico jolly dei piloti collaudatori Ducati, capace di ben figurare tanto in MotoGP quanto in Superbike e di riuscire a vincere anche un titolo europeo e 5 tricolori.

 

In batteria Open si può ammirare anche il coraggio e la determinazione dei piloti diversamente abili, che con il cuore e la passione hanno trovato la forza di superare l’ostacolo. Grazie alla disponibilità di Dario Marchetti, oltre agli impegni in batteria campioni e open, anche questa volta non manca la Ducati Panigale biposto per far provare ad alcune persone l’emozione di un giro a bordo di una vera GP.

 

Lo spettacolo è garantito, ma c’è l’ultima sorpresa: il ”ritorno alle origini” quando il gran premio si disputava tanto per le auto quanto per le moto, Il GP a 4 ruote si è disputato dal 1947 al 1952 e sono le macchine di questo periodo a contendersi la scena nella duplice parata che saluta il loro ritorno a Ospedaletti. (4 giu./testo e ph Nicolas Rettagliati)

 


Pronto il “Revival 1940 – 2000” di Sestri Levante

Una vera e propria invasione di vetture storiche e sportive è prevista sabato e domenica prossimi a Sestri Levante dove, con la fattiva organizzazione del locale Alfa Romeo Fan Club Il Quadrifoglio, si svolgerà il “Revival 1940 – 2000”, giunto quest’anno alla terza edizione. L'evento si svolgerà nella piazza Ex Lavoratori F.I.T e nella zona adiacente, che saranno interessate dalla presenza di auto e moto d'epoca, giochi per i bambini, stand motoristici e vari, e da dove partiranno i caroselli dei mezzi partecipanti che si snoderanno lungo le vie della cittadina. Saranno riproposte, inoltre, anche alcune interpretazioni di personaggi del periodo anche con auto storiche appartenute alle Forze dell’Ordine.


Nel corso della “due giorni”, oltre che per l’esposizione delle vetture, ci sarà spazio anche per la musica e balli degli anni ’40 – ’90, anche con il vestiario dell'epoca, un apericena con musica dal vivo, il tradizionale ritrovo conviviale della seconda giornata a cui farà seguito, in conclusione di manifestazione, l’attesa esibizione delle auto storiche, appartenute alla Polizia di Stato, con varie interpretazioni di personaggi riguardanti l'epoca su cui è articolato il Revival.


Una sessantina le vetture partecipanti, tra cui spiccano le belle e ricercate Alfa Romeo dei soci del sodalizio organizzatore. Si potranno ammirare, tra tutte, una Fiat 1100 del 1940, una Lancia Appia Targa Oro del 1960, una Fiat 850 Sport, una Fiat Topolino cabrio, un’Alfa 159 Automedica della Croce Rossa Italiana, una Chevrolet Dutton, una Lancia Delta Evo, alcune Fulvia coupé e diverse A112. Tra le Alfa Romeo spiccano una 33 Imola, una fiammante Gtv 155 2.0 TS (ph), una 155 Sport, una Giulietta del 1981, un Duetto, una 1750  e diverse 75 e 155, alcune delle quali ex Polizia di Stato, una Fiat Croma blindata una volta utilizzata per le scorte e due Moto Guzzi sempre ex Polizia. (30 mag.)

 


1000 Miglia 2018 nel segno delle Alfa Romeo

Tris del "Biscione" sul podio e successo degli argentini Tonconogy - Ruffini


Esattamente novant’anni fa, nel 1928, nella città bresciana giungeva vittoriosa l’Alfa Romeo guidata da  Giuseppe Campari la prima vittoria nella Freccia Rossa. Nell’ultimo weekend quell'avvenimento è stato ricordato, per meglio dire, celebrato tre volte perché ben tre vetture Alfa sono salite sul podio della prestigiosa Rievocazione: vincitori assoluti gli argentini Tonconogy – Ruffini (ph a dx), al secondo posto il duo Moceri - Bonetti e, per concludere in bellezza , i vincitori della passata edizione, i sempre bravi Vesco - Guerini.


I vincitori assoluti hanno portato in gara una splendida vettura che proviene  dal Museo di Arese (Museo Alfa Romeo, alle porte di Milano), un automobile ricca di storia che nel 1934 e nel 1936 corse la vera Mille Miglia. Una 6 cilindri 1500 Gran sport Testa fissa che si è dimostrata subito affidabile in una gara che è stata una  delle più combattute degli ultimi anni. La gara già vinta dagli argentini nel 2013 e nel 2015 si è rivelata fin da subito tutt’altro che una passeggiata: una lunga battaglia, a suon di rilevamenti cronometrici, li ha visti infatti uscire da vincitori solo nel ultimissima frazione di gara. Nell’ Autodromo Nazionale di Monza le prove si sono infatti rivelate decisive per l’esito quanto mai incerto di questa Mille Miglia.


Una gara davvero tirata che ha visto alternarsi diversi protagonisti al vertice. Una citazione la merita sicuramente l’equipaggio della OM 665 Superba 2000 Luca Patron ed Elena Scaramuzzi che hanno combattuto per le primissime posizioni, purtroppo problemi meccanici hanno fermato un possibile pretendente per la vittoria finale.


Dopo questo podio tutto “Biscione”, ecco  la classifica delle altre vetture partecipanti, arrivate nell'ordine nelle prime dieci posizioni: Lancia Lambda Serie VII carrozzata Casaro - 1927 (Fontanella - Covelli), Lancia Lambda serie VIII Casaro - 1929 (Belometti - Vavassori), Bugatti T40 - 1929 (Erejomovich - Llanos), Gilco Marian Fiat 1100 Sport - 1948 (Cibaldi - Costa), Rally ABC 1100 - 1928 (Crugnola - Vida), OM 665 S TT Superba 2000 - 1929 (Turelli - Turelli ) e Lancia Lambda Serie VII - 1928 (Houtkamp-Houtkamp).


Ma non è andata così bene per tutti: un'Alfa Romeo 6c 2500 Cabriolet del 1942 è stata incredibilmente rubata prima dell’inizio della gara, inoltre si sono registrati ben 73 ritiri, fatto piuttosto fisiologico se consideriamo che buona parte delle macchine iscritte all'evento si aggirano attorno agli ottant'anni di età, quindi onore al merito: in questo caso più che in altri l'importante è partecipare e non vincere, perché la Mille Miglia è soprattutto una grande festa italiana, una festa che si celebra per le strade e nelle piazze delle nostre meravigliose città.


Ovunque la Freccia Rossa ha riscontrato pareri positivi, come dimostrato dal grande successo di pubblico, come quello che è accorso nel centro storico di Sarzana (ph a sx). Migliaia di persone hanno tifato lungo i 1700 km tutti gli equipaggi in un clima gioioso e di autentica festa; una vera fortuna vedere queste vetture correre ancora lungo le nostre faticose strade tra viottoli stretti e ripidi passi di montagna intervallati da prove cronometrate al centesimo.


Dunque un’ edizione da ricordare per il marchio italiano, che ha portato a casa ben 11 vittorie sulle 24 edizione della gara storica. Per festeggiare , Alfa Romeo ha creato un progetto fotografico di 90 immagini denominato “Alfa Romeo la Mille Miglia in 90 luoghi”: una gallery sicuramente da visitare per renderci ancora una volta conto che l’Italia può tuttora creare grandi eccellenze. (23 mag./testo e ph di Nicolas Rettagliati)