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La nuova Mazda MX-5 sposa il confort

Il model year 2018 della spider nipponica beneficia d’inedite possibilità di personalizzazione, di un migliore isolamento acustico e del sistema Start&Stop con recupero dell’energia in frenata.


Concept a profusione, ma anche l’aggiornamento dei modelli esistenti. La Mazda ha onorato al meglio il Salone di Tokyo presentando le show car Kai e Vision Coupé, cui si è accompagnato l’unveiling del model year 2018 della MX-5. A tre anni dal lancio, la spider nipponica conferma il progetto base, introducendo una piccola serie di novità tecniche e stilistiche inizialmente riservate al mercato giapponese.


Sportiva sì, ma senza eccessi. In vista del 2018, la MX-5 beneficia d’inediti pannelli fonoassorbenti, di un quadro strumenti rivisto per garantire una leggibilità migliore che in passato e di sedili riscaldabili rivestiti in tessuto. Sotto il profilo tecnico, debuttano lo Start&Stop e il sistema di recupero dell’energia nelle fasi di frenata, mentre il design è caratterizzato dall’introduzione dei gruppi ottici adattivi a Led e di personalizzazioni sinora sconosciute. È ad esempio possibile optare per gli interni in pregiata pelle Nappa, per i cerchi in lega BBS bruniti, per un soft top rosso scuro e, nel caso della variante RF, per il tetto rigido in nero


Lunga 3,92 metri e forte di un baricentro particolarmente basso – caratteristica alla quale contribuisce la realizzazione in alluminio di cofano motore, baule e rinforzi dei paraurti – l’MX-5 2018 sarà mossa, come in passato, da un 4 cilindri 1.5 aspirato Skyactiv-G a iniezione diretta della benzina, in grado di erogare 131 Cv a 7.000 giri/min e 150 Nm a 4.800 giri, e da un 2.0 – sempre a iniezione diretta della benzina – da 160 Cv, abbinabile alle trasmissioni manuale a 6 rapporti oppure automatica a 6 marce. (9 nov./fonte: automobilismo.it)


La Opel Crossland X si è gasata

Opel ha ampliato la gamma della Crossland X, “sorella minore” di Mokka X. La crossover compatta tedesca, lunga 4,21 metri ma dalla forte vocazione familiare grazie alla spiccata modularità degli interni e a un vano di carico dalla capienza particolarmente generosa, è ora disponibile anche nella versione bifuel GPL Tech con prezzi a partire da 19.950 euro.


Caratterizzata dalla sola trazione anteriore, la Crossland X può contare, come accennato, su di un impianto a Gpl montato direttamente in fabbrica – e corredato di un’innovativa multivalvola elettronica che garantisce la regolarità d’erogazione – perfettamente integrato nella vettura e garantito dalla Casa madre. Serbatoio che, nel dettaglio, è collocato al posto della ruota di scorta e in tal modo non va a intaccare la capacità del bagagliaio di 520/1.255 litri. In Italia, Opel Crossland X GPL Tech è a listino sia nell’allestimento Edition (da 19.950 euro) sia nella versione Innovation (da 21.450 euro).


Sotto il profilo motoristico, la Suv tedesca è disponibile solamente con il tre cilindri 1.2 aspirato da 81 Cv (accessibile anche ai neopatentati), vale a dire il propulsore entry level della gamma, rinforzato nelle valvole e sedi valvole oltre che abbinato a una classica trasmissione manuale a 5 rapporti. Secondo quanto dichiarato dalla Opel, la Crossland X GPL Tech può così contare su di un’autonomia complessiva di 1.300 km garantita dalla combinazione dei 45 litri di benzina e dei 36 litri di gas. Il consumo medio a benzina si attesta a 18,5 km/l con emissioni di CO2 di 123 g/km, mentre optando per il Gpl i valori scendono rispettivamente a 14,5 km/l e 111 g/km. La strumentazione permette di mantenere sotto controllo la quantità di entrambi i carburanti. (29 ott./fonte: automobilismo.it)


Polestar 1, la prima di una nuova era

Si completa lo scorporamento tra Volvo e Polestar. La divisione ad alte prestazioni del brand svedese, destinata a ospitare sotto la propria egida i modelli premium a zero o ridotte emissioni del marchio scandinavo, diviene una realtà a sé stante. Una “nascita” celebrata con la presentazione della Polestar 1, un’aggressiva GT 2+2 ibrida plug-in forte di 600 Cv e 1.000 Nm di coppia.


Con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, la Polestar 1 – destinata a entrare in produzione a metà 2019 – debutta con velleità da sportiva pura, pur essendo la capostipite di una famiglia elettrica che, entro il 2020, potrà contare su due ulteriori modelli, totalmente a batteria. Più precisamente una berlina destinata a scontrarsi con la Tesla Model 3, denominata Polestar 2, e una Suv sportiva di taglia medio grande, rispondente al nome di Polestar 3.

 

Forte di alcuni stilemi condivisi con la Serie 90, la Polestar 1 nasce sulla base della piattaforma Spa, condivisa proprio con le vetture della citata Serie 90 e della Serie 60. Lunga 4,5 metri, è caratterizzata da un passo più corto di 32 cm rispetto all’ammiraglia S90 e adotta un quattro cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta della benzina da 320 Cv abbinato a due motori elettrici collocati al retrotreno. Più precisamente in corrispondenza di ciascuna ruota, portando così in dote la trazione integrale a gestione elettronica oltre a un’evoluzione della funzione torque vectoring. Un terzo motore elettrico è infine collegato al motore termico e funge anche da generatore in fase di decelerazione. Ne derivano, come accennato, una potenza complessiva di 600 Cv e prestazioni degne della massima considerazione, con la velocità massima autolimitata a 250 km/h, laddove in modalità puramente elettrica – quindi affidandosi alle 2WD posteriori – il limitatore interviene a 160 km/h. L’autonomia a zero emissioni, grazie ai tre accumulatori (da 34 kWh totali), si attesta a 150 km.

 

La raffinatezza della Polestar 1 si spinge ben oltre la meccanica, come confermato dalla carrozzeria in carbonio. Fibre composite oltretutto utilizzate per la realizzazione del tetto e di parte della scocca, così da alleggerire di 230 kg la struttura rispetto a quanto si otterrebbe affidandosi a una soluzione tradizionale in acciaio. Altrettanto hi-tech le sospensioni elettroniche adattive Öhlins, l’assale posteriore sterzante, il cambio automatico a 8 rapporti e l’impianto frenante, forte all’avantreno di dischi autoventilanti da 400 mm di diametro abbinati a pinze a 6 pistoncini. La Polestar 1, assemblata in Cina, verrà realizzata a tiratura limitata (500 esemplari l’anno) con un prezzo, sulla carta, a partire da 130.000 euro. Sulla carta, appunto, dato che l’auto non è acquistabile tradizionalmente. La Casa ha puntato sulla formula del noleggio a lungo termine per 24 o 36 mesi. (23 ott./fonte automobilismo.it)


Porsche: consegne in aumento (+4%) da Gennaio a Settembre 2017

Il trend di crescita continua: nei primi nove mesi dell’anno Porsche AG ha consegnato 185.898 vetture a livello mondiale, superando del 4% il risultato conseguito lo scorso anno. A questo successo ha contribuito in modo particolare la nuova Panamera: le vendite della sportiva a quattro porte sono aumentate del 73%, raggiungendo un totale di oltre 19.000 esemplari. Tuttavia, anche il modello più venduto di Casa Porsche, la Porsche Macan, ha incrementato le vendite del 3%, portando il volume complessivo di unità consegnate a oltre 73.000. La Cayenne è ancora molto richiesta: ne sono stati venduti più di 49.000 esemplari (-3%), un risultato ragguardevole se si considera che è stato ottenuto nonostante sia già stata presentata al pubblico la nuova generazione di questo riuscitissimo SUV. La Cina, rimane il mercato più importante per la Casa di Stoccarda, con oltre 54.000 vetture consegnate, seguito a ruota dagli Stati Uniti, dove le vendite superano i 41.000 esemplari.


“Siamo ottimisti sul fatto che i risultati del 2017 arriveranno a superare i livelli già elevati dell’anno precedente. Questo lo dobbiamo all’attuale gamma di prodotti, una delle più accattivanti mai proposte da Porsche”, ha spiegato Detlev von Platen, membro del comitato esecutivo e responsabile di Vendite e Marketing di Porsche AG. “La nuova Panamera è in grado di rispondere ad aspettative molto elevate e ribadisce la nostra strategia di prodotto basata sulla versione ibrida come modello top di gamma”, ha precisato von Platen. “Attualmente, una Panamera su quattro viene venduta nella versione ibrida. E ora stiamo guadagnando terreno con la nuova Cayenne”.

 

Porsche ha registrato una crescita a due cifre (+10%) sul mercato cinese e la sportiva a due porte è riuscita a catturare l’attenzione di un numero crescente di acquirenti provenienti dal segmento dei SUV tradizionali. E’ in programma la realizzazione di un altro Experience Center a Shanghai, così da offrire a un maggior numero di clienti l’esperienza di una prova di guida speciale a bordo di una Porsche. In Europa, Porsche ha venduto 60.838 vetture (+ 4%) nei primi nove mesi dell’anno. In Germania, mercato d’origine della Casa costruttrice, ai clienti sono state consegnate complessivamente 21.880 vetture, un risultato che si attesta quasi allo stesso elevato livello conseguito lo scorso anno. Con 41.237 unità consegnate, pari a un incremento del 2%, Porsche ha replicato il successo dello scorso anno anche negli USA.


Per Porsche Italia il 2017 si prospetta come un anno decisamente record. La filiale italiana di Porsche AG continua la sua crescita con un totale di 4.154 vetture consegnate nei primi nove mesi, incrementando del 7% il risultato nello stesso periodo dello scorso anno. La nuova Panamera, disponibile anche in versione Sport Turismo, ha influito in modo particolarmente significativo sul risultato, anche sul fronte dell'innovazione: in Italia un cliente su tre ordina le versioni ibride. (14 ott.)


Toyota rinnova l’iconica Prius

Il suo nome anticipa i tempi, da sempre Toyota Prius arriva “prima” degli altri; è infatti il 1997 quando, per la prima volta, la tecnologia ibrida che rivoluzionerà il modo di guidare e di concepire il mondo dell’auto, viene introdotta sul mercato. Dopo venti anni, sono più di 160.000 le persone che in Italia hanno scelto l’ibrido Toyota, contribuendo in modo consapevole a compiere quella “scelta inevitabile” di cambiare il modo di guidare salvaguardando le città, il paese, il pianeta. Toyota Prius ha venduto oltre 4 milioni di unità nel mondo dalla sua introduzione ed oggi, in linea con il suo spirito anticipatore, sarà il primo modello Toyota già conforme alla normativa Euro 6c relativa alle emissioni inquinanti, assicurando quindi non solo il rispetto dei parametri legislativi ma continuando a porsi come modello di riferimento in termini di ecosostenibilità.


La nuova Prius si presenta oggi in versione Model Year 18, arricchita di contenuti e novità. L’allestimento Active aggiunge di serie il volante in pelle e un nuovo design dei copriruota. La versione Style aggiunge invece i sensori di pioggia di serie che prima erano opzionali ed inseriti all’interno del Tech Pack. Gli aggiornamenti introdotti non modificheranno il listino, aumentando quindi il valore della vettura. Inoltre il Tech Pack che include: navigatore satellitare Toyota Touch 2 with Go Plus (controllo vocale, text to speech, wi-fi, aggiornamento mappe gratuito per 3 anni) e sistema audio JBL, sarà proposto al prezzo di 1.450€ invece che 1.800€, con un vantaggio cliente pari a 350€. (6 ott.)