L'ultima prova speciale di Marco Pozzi

Sapeva che, prima o poi, non sarebbe riuscito ad uscire dall'ultima prova speciale, quella della sua vita. Ne era ben consapevole il savonese Marco Pozzi, spentosi questa mattina a soli 54 anni a seguito di uno di quei mali terribili che non ti concedono scampo, ma viveva questa situazione con una grande forza d'animo, tanta serenità ed una dignità invidiabile. "Correndo, combatto la mia malattia" ci disse poco più di un anno fa sorridendo ad un riordino, scendendo dalla sua mitica 106, quando probabilmente ancora pensava di farne ancora tanti di km in prova speciale.


Grande, grosso e terribilmente buono, Marco Pozzi, che nella vita di tutti i giorni era impiegato nel settore metallurgico, si era avvicinato ai rally nel 2007 come "naviga", ruolo ricoperto con profitto e continuità sino al 2012, quando aveva deciso di cambiare sedile e vedere come andava dall'altra parte. Gli era piaciuto e, allora, dopo averci provato con una Peugeot 205, decise di passare ad una 106 di classe N1, la vettura che ha contraddistinto questi anni della sua carriera e che gli ha regalato un'invidiabile dose di simpatica notorietà. Da buon padre di famiglia quale era, non gli era però sfuggita la passione e la voglia di correre dell'amata figlia Giuliana, che fece debuttare al suo fianco nell'estate del 2012, dopo neppure un mese che aveva preso la patente, di lì in poi diventata la sua co-pilota ufficiale.


Ad agosto l'ultima gara, a Piancavallo con la 106 e con Giuliana, conclusa con un successo di classe. L'11 agosto scorso ci inviò un messaggio: "Ciao, ci vediamo in Val d'Aveto per il debutto da pilota di Giuly? Io ho comprato una cassa di cinture... Poi se riesco finisco con il Como la Zona 2, poi... vediamo...". Malgrado fossero iscritti, i Pozzi non corsero alla Ronde della Val d'Aveto, il motore di Marco, probabilmente, non girava già più a dovere.


L'ultimo saluto a Marco Pozzi venerdì alle 14,30 nella sua Savona, nella Chiesa di via Chiavella. Alla cara Giuliana ed alla moglie le nostre più sentite e sincere condoglianze. (e.bur./30 set.)