“Sanremo Leggenda”: Alessandro Schena salva la Lanterna Corse

“Sanremo Leggenda” dolceamaro per la Lanterna Corse Rally Team, che sulle strade dell’entroterra matuziano ha purtroppo raccolto meno di quanto ci si aspettasse. Avvio di gara buono per i tre equipaggi del sodalizio genovese, con Tuo - Casalini e Verardo - Rinaldis rispettivamente in testa alle classi Super 1.6 ed N3: la sorte però ha voltato le spalle ai due equipaggi. Alberto Verardo e Cristina Rinaldis sono stati protagonisti di una innocua uscita di strada, che però non ha permesso all’equipaggio di riportare sulla carreggiata la Renault Clio, inesorabilmente ferma a bordo strada. Giornata nera anche per Paolo Tuo che, al rientro dopo due stagioni di stop, stava dominando la categoria in coppia con Andrea Casalini. Un problema al motore della Clio Super 1.6 ha però mandato in frantumi i sogni dei due genovesi, che si trovavano in terza posizione assoluta.


A tenere alto l’onore del Team hanno pensato però gli ottimi Alessandro Schena ed Alessio Bartolini, dominatori della classe N2 con una Peugeot 106 (ph). La gara di Schena, affiancato dal vincitore dell’ultimo Corso Navigatori, è stata perfetta: in prima posizione dalla pedana di partenza al palco di arrivo, con gli avversari sempre a debita distanza. Un debutto da ricordare per il giovane Alessio Bartolini, che ha iniziato nel migliore dei modi la carriera sul sedile di destra. Tra i navigatori della Lanterna Corse Rally Team sono giunti al traguardo Simona Camera (con Enrico Pagano, Peugeot 106 N1 – 26° assoluti “Leggenda”) e Federico Capilli (con Simone Borlotti, Fiat 127 – 15° assoluti “Storico” TRZ). Ritirati, Paolo Rocca, Davide Morando, Alessandro Cervi e Giorgia Lecca.


“Leggenda” amaro per Alberto Biggi e Marco Nari (Efferre)

E' durato poco più di una prova speciale il Rallye Sanremo Leggenda di Alberto Biggi e Marco Nari. L'equipaggio ligure portava al debutto la Ford Fiesta R5 – Erreffe, arrivata dalla Gran Bretagna pochi giorni prima della gara: purtroppo la vettura ha accusato qualche problema di gioventù. Il debutto nella gara matuziana è stato cauto, nella prima ps Biggi segna un nono tempo che serve a prendere confidenza con la nuova vettura. La prova due è, purtroppo, già decisiva: poco dopo la partenza si rompe l'idroguida, il pilota genovese decide di proseguire per uscire dalla speciale e poter riportare la vettura in riparazione.


“Siamo molto dispiaciuti – ha rilevato Alberto Biggi - si poteva fare una buona gara, vedendo la classifica finale. Purtroppo dopo aver inserito le prime marce, poco dopo la partenza della seconda prova speciale, la macchina è diventata inguidabile. Abbiamo preferito continuare, stando attenti a non ostacolare chi ci seguiva, ma abbiamo voluto portare a termine la prova per poter riportare all'assistenza la vettura e non restare chiusi in prova speciale per tutta la giornata. Con l'idroguida rotta era impossibile affrontare la ps di Vignai senza ostacolare chi ci avrebbe seguito, abbiamo preferito fermarci”. (6 apr.)