Luciano Scandella, segno più ad un anno dal rientro alle gare

Da un anno all'altro. Trentesimo nel 2018, al suo rientro alle gare dopo un’assenza che durava dal 1991, quando chiuse con la disputa della Malegno – Borno, e ventiquattresimo in questa ultima edizione della cronoscalata “Pieve Santo Stefano - Passo  dello  Spino”, a cui ha partecipato con una Mini John Cooper Works di Gruppo Racing Start della DP Racing de L’Aquila cogliendo anche il secondo posto di classe. Non fa bilanci, Luciano Scandella, ma mostra soddisfazione per questa sua nuova esperienza nelle gare in salita, ambiente che ha frequentato molto negli anni di piena attività agonistica e che non ha mai smesso di seguire da grande appassionato quale è.


Si contano sulle dita di una mano la gare disputate dal popolare driver genovese in questo anno ma, una dopo l'altra, fatta eccezione quella di Sarnano in cui si è fermato per problemi di motore, ha sempre mostrato qualche progresso. "Non è da tutti riprendere il volante in mano dopo ventisette anni di assenza dalle gare - osserva Roberto Malvasio, di cui Scandella è stato uno dei riferimenti più importanti per la propria carriera - ma posso garantire che Luciano si entusiasma e si emoziona come negli anni in cui correva".


Il pilota di Ronco Scrivia, tra l'altro, allo "Spino" ha fatto da lo spettatore per via della rottura del cambio Mini John Cooper Works di Gruppo Racing Start Plus durante la prima ricognizione del percorso. "Visto che non potevo correre - aggiunge Malvasio - ne ho approfittato per andare a vedere passare Luciano e debbo dire di essere rimasto favorevolmente sorpreso per il modo in cui affronta la strada ed imposta le traiettorie. Col tempo imparerà a conoscere ed interpretare la vettura, molto diversa da quelle dei suoi tempi, e allora tornerà a casa ancora più soddisfatto di quanto lo sia stato nell'ultimo impegno. Ma per questo, lo ripeto, ha bisogno di tempo e, soprattutto, di macinare km in gara". (15 giu.)